A

ABITO - Veste, vestito. Modo o foggia di vestire. Particolare tipo di abbigliamento che può variare a seconda della circostanza e assumere nomi diversi.

ACCAPPATOIO - Il nome deriva da cappa. Viene realizzato in tessuto di spugna che ha la proprietà di avere un facile assorbimento dell'acqua e di asciugare perfettamente la pelle. Se ne ha notizia per la prima volta nell'elenco della raccolta dotale di Bianca Maria di Savoia, sposa nel 1512 di Massimiliano Sforza: i suoi accappatoi erano ricamati in oro.

ACCESSORIO - Complemento dell'abbigliamento che assolve ad una funzione utile e decorativa. Es: guanti, cravatta, foulard, cappello, ecc. Ogni accessorio deve essere accostato in modo armonico all'abito che si indossa rispettando l'abbinamento dei colori e lo stile dell'insieme.

ALAMARI - Allacciatura di abiti formata da un cordoncino a cappio applicato su una parte e da un bottone, per lo più di forma allungata, sull'altra. Spesso si tratta solo di un motivo ornamentale sull'abbottonatura di uniformi e divise militari che però ha spesso ispirato diversi stili di abbigliamento contemporaneo.

ANORAK - Giacca a vento trapuntata, di origine eschimese, in pelle di foca, oggi in nylon, impermeabile, chiusa da una cerniera che va dai fianchi fino al collo e dotata di cappuccio.

ARGENTINA - Maglione a girocollo con maniche lunghe e larghe all'attaccatura.

ASCOT - Larga cravatta da uomo da portare come un fazzoletto da collo in voga nel XIX secolo. Oggi è un accessorio prettamente femminile.

AUTOCOAT - Soprabito o giaccone corto di foggia sportiva adatto alla guida dell'automobile.

B

BABY-DOLL - Il nome deriva dall'omonimo film di E. Kazan degli anni '50 e indica un indumento da notte formato da una camiciola larga e trasparente lunga fino all'attaccatura delle cosce con pizzi e nastri lungo lo scollo e il giro manica. Le mutandine di identica fattura completavano la mise. Allo stile baby-doll, negli anni '60, si ispirarono modelli di casacche corte e larghe in colori vivaci da portare sui pantaloni.

BAIADERA - Disegno o stampa su tessuto a fasce parallele multicolori. II nome è di origine portoghese e indicava certe ballerine indiane dai costumi multicolori. Calzoni alla turca spesso definiti "baiadera".

BALZA - Fascia ornamentale arricciata e cucita all'orlo di una gonna o di un abito. Le balze possono essere più di una e di lunghezza degradante in modo da costituire un motivo molto ricco e mosso.

BASCHINA - Nome di derivazione spagnola, indica una falda nelle giacche femminili attaccata al corpino con un andamento arricciato o pieghettato al punto vita.

BASCO - Berretto di panno blu, tondo, senza falde e visiera, con in cima un pippiolino della medesima stoffa. Oltre che in tessuto può essere realizzato in maglia.

BAVERO - Risvolto del vestito, della giacca o del soprabito attorno al collo.

BERMUDA - Calzoni lunghi fino al ginocchio nati nelle isole omonime, usati come capo estivo, sia da uomo che da donna.

BIKINI - Costume da bagno in due pezzi lanciato dallo stilista Heim. Battezzato da prima "atome", prese poi il nome di Bikini dall'omonima isola sulla quale gli americani fecero i primi esperimenti nucleari. Dal 1946, anno del suo lancio in una collezione da mare, ad oggi, questo indumento ha subito innumerevoli trasformazioni fino a diventare super ridotto nelle dimensioni, suscitando spesso scalpore. Vedere tanga.

BLAZER - Tessuto a righe, o fasce verticali colorate, usato per giacche sportive distintive di certi colleges o clubs inglesi. Più comunemente indica la giacca di taglio ampio e sportivo insostituibile oggi in ogni guardaroba sia maschile che femminile.

BLOUSON - Giacca lunga fino ai fianchi dove si arriccia tramite una coulisse o una fascia. Generalmente chiusa da una cerniera come la giacca a vento o da una abbottonatura che arriva al collo.

BLUE JEANS - Rappresentano una vera rivoluzione nella moda, iniziata dopo la seconda guerra mondiale. Per la prima volta un capo di abbigliamento viene accettato da tutti: giovani, anziani, bambini, donne, uomini, ricchi e poveri. In Europa i blue jeans giungono per la prima volta dopo il '45 portati dai primi turisti americani, ma le loro origini si devono far risalire a circa un secolo prima quando Levi Strauss, un emigrante bavarese, arrivò fra i cercatori d'oro americani a proporre un robusto tessuto per tende. Si accorse, invece, che quello che serviva maggiormente erano pantaloni resistenti e, quindi, con il suo tessuto, originario di Nîmes, fece fare calzoni che ebbero un immediato successo. II nome del tessuto divenne poi denim (de Nîmes), mentre la parola jeans invece deriva da Genova, Genes in francese, perchè i marinai genovesi portavano pantaloni fatti con un tessuto simile chiamato genes, diventato poi jeans in America. II modello originale di Levi Strauss, al quale egli stesso aveva già aggiunto tasche e borchie di rame per rinforzarlo ulteriormente, si modificò nel tempo fino a quello conosciuto ai giorni nostri, diventando negli anni '50 la divisa della "gioventù bruciata" con idoli come Elvis Presley e Marlon Brando, negli anni '60 il simbolo della contestazione e negli anni '70 e '80 l'abbigliamento informale adottato da tutti.

BLUSA - Camicia dalla linea morbida e non aderente al corpo, originariamente portata come sopravveste da lavoro.

BOA - Sciarpa in pelliccia o piume di struzzo che si avvolge attorno al collo in uno o più giri; molto in voga nel XIX secolo fino al 1920 circa.

BODY - Indumento intimo realizzato in maglia elasticizzata che unisce in un unico pezzo maglietta e mutandine. Oggi è diventato anche capo esterno in quanto la parte superiore può avere la foggia di una maglietta esterna o di una camicia.

BOLERINO - Giacchetta estiva senza maniche molto leggera.

BOLERO - Giacca corta, tagliata alla vita, aperta sul davanti e senza allacciatura. Cappello di feltro tondo, con l'ala rialzata.

BOMBER - Giubbotto corto ma abbondante di linea e di maniche, stretto ai polsi e alla vita da fasce in tessuto elasticizzato, chiuso da cerniera e realizzato in vari tessuti. L'origine di questo capo è militare e precisamente deriva dalle giacche a vento usate dall'aviazione inglese durante la seconda guerra mondiale.

BRETELLE - Strisce in tessuto, pelle o elastico nate per sostenere le ampie gonne alla fine del '700. Sono passate all'abbigliamento maschile con l'avvento dei pantaloni lunghi. Si incrociano a "Y" sulla schiena e si agganciano sul davanti con asole e bottoni o con morsetti metallici. Sono state soppiantate dall'uso della cinghia tra gli anni '20 e '50, ma ritornano periodicamente in auge come accessorio dell'abbigliamento casual. Indispensabili sono invece con il frac e lo smoking.

BUSTIER - Nato come capo di biancheria intima femminile serviva da reggiseno e canottiera contemporaneamente, si autoreggeva o aveva spalline sottili e attaccate molto di lato per essere indossato sotto abiti scollati. Recentemente è diventato un capo da sera realizzato in svariati tessuti, fogge e colori.

BUSTO - Negli abiti la parte dalle spalle alla vita. Fascia elastica indossata per contenere e modellare la vita e l'addome. Se ne ha notizia fin dall'antica Grecia e nel corso dei secoli ha cambiato aspetto e materiali. Rigidissimo nel 1500 quando il seno doveva essere piatto, il tronco perfettamente eretto e il materiale addirittura era lamina di stagno. Nel 1600 in Francia diventa in pizzo e raso e può essere anche imbottito per sopperire ad alcune mancanze di rotondità, in quanto il seno torna ad essere messo in evidenza. Nel 1700 è indispensabile per stringere la vita all'inverosimile: il busto verrà rinforzato con stecche di metallo o di ossa di balena e allacciato sulla schiena con una sorta di stringatura rigidissima. Cade in disuso durante la rivoluzione francese per tornare prepotentemente insostituibile per tutto il 1800 quando la sua produzione da artigianale (le famose bustaie) diventa industriale. Fino alla prima guerra mondiale il busto impera. Anche la moda maschile l'aveva introdotto verso la metà dell'800 imponendo all'uomo una vita stretta sotto un torace ampio. Verso il 1920 il busto scompare e al suo posto entrano in produzione guaine elastiche molto meno rigide, nascono il reggicalze e il reggiseno.

C

CABAN - Giaccone di foggia sportiva che risale originariamente alla divisa dei cocchieri inglesi dello scorso secolo, infatti "cab" in inglese significa carrozza. Oggi si presenta con spalle diritte, allacciato a doppio petto, stretto sui fianchi e sui polsi, spesso con pieghe sul davanti, incroci e sovrapposizioni.

CACHE-COL - Sciarpa in seta o lana leggera, da annodare attorno al collo infilando i lembi sotto il colletto della camicia, in sostituzione della cravatta nell'abbigliamento maschile classico. Accessorio ora molto usato anche nell'abbigliamento femminile come il foulard.

CAFFETANO - Veste lunga portata dagli Arabi, di taglio ampio, con fascia in vita ed eventuali spacchi laterali.

CALOTTA - Berrettino. Cappello senza tesa aderente alla testa come una cuffia, in tessuto, in maglia e anche a rete. Zucchetto, papalina.

CALZAMAGLIA - Letteralmente calza e maglia in un unico pezzo. Può avere il piede oppure no e le maniche lunghe. Fu indossata per la prima volta da un trapezista francese di nome Jules Leotard e da allora fu usata da atleti e ballerini. La moda ne ha fatto un capo da indossare, oltre che per la ginnastica, anche in occasioni diverse modificandone via via la foggia, i colori e i materiali.

CALZE - Nate per un uso solamente pratico, che era quello di proteggersi dal freddo, le calze hanno subito nei secoli le trasformazioni più varie. Inizialmente erano di stoffa, poi realizzate a mano con i ferri, finchè nel 1589 William Loce inventò la macchina per fare la maglia. Furono quasi sempre in lana, cotone e seta fino all'arrivo del nylon dopo la prima guerra mondiale. Le calze di nylon furono prodotte industrialmente verso il 1940, avevano un colore carne naturale, un diverso spessore classificato secondo i denari, (unità di misura ancora oggi usata per definire il peso della seta e del nylon), la cucitura centrale dietro e la staffa sulla caviglia. L'evoluzione tecnologica ha poi permesso di eliminare la cucitura realizzando una calza in un unico pezzo, perfettamente aderente e sufficientemente elastica. L'avvento del collant, negli anni '60 ha un po' soppiantato la calza singola sorretta dal reggicalze o dalla giarrettiera. Con proposte fantasiose di colori, disegni e pizzi la moda ha modificato quindi anche l'aspetto delle gambe che con la calza tornano via via ad essere valorizzate o nascoste.

CALZONI - Sinonimo di pantaloni. Vedere pantaloni.

CAMAIEU - In francese significa cammeo e indica accostamenti di colore tono su tono.

CAMICIA - Termine usato fin dai tempi più antichi per indicare indumenti generalmente di materiale leggero, di foggia simile ad una tunica, da indossare sotto altri capi. II modello tradizionale di camicia da giorno è abbottonato sul davanti, ha maniche lunghe chiuse da un polsino e colletto di varia foggia. Anche questo capo, basilare nell'abbigliamento non solo maschile, ma anche femminile, ha subìto le trasformazioni più varie, nel corso degli anni, in tutte le sue parti.Maniche aderenti o larghe, colletto piccolo o grosso, volume ampio o aderente, ma sempre un caposaldo della produzione tessile.

CANADIENNE - Giaccone pesante con collo e fodera in pelo, grandi tasche e cintura in vita, originariamente usato dai cacciatori canadesi.

CANOTTIERA - Maglietta di cotone o lana, senza maniche, molto scollata, simile a quella che portano gli atleti durante le gare di canottaggio. Usata come indumento intimo, da uomo ha mantenuto la foggia originale, mentre da donna si è modificata nei materiali (con l'avvenuto delle fibre sintetiche) e nella foggia: spalline più sottili, più o meno aderente nel volume, aggiunte di pizzi e ricami. Può essere usata anche come capo esterno estivo, ovviamente in colori più decisi rispetto a quelli dell'intimo.

CAPPA - Ampio e lungo mantello che avvolge tutta la persona, ricadendo con un lembo dietro le spalle. Mantello da sera per signora in pelliccia, raso, velluto o altro tessuto elegante. Lungo abito a tunica.

CAPPELLO - Copricapo di diversa foggia e materiale. È stato un accessorio insostituibile dell'abbigliamento sia maschile che femminile subendo le trasformazioni più varie. Negli ultimi decenni è caduto un po' in disuso, se non per occasioni particolari o per dettami di stile prettamente legati all'abito indossato nel momento.

CAPPOTTO - Soprabito invernale di stoffa pesante con maniche lunghe. Vedere paletot.

CAPPUCCIO - Copricapo a forma di cuffia appuntita attaccato al collo dell'abito oppure staccabile mediante bottoni o cerniere. Tornato molto in voga negli ultimi anni costituisce anche un motivo ornamentale lasciato drappeggiato sulle spalle in un abito o in maglie leggere, mentre assume un aspetto più rigido e costruito in giacconi e cappotti.

CARDIGAN - Giacca di lana in maglia, di origine militare, indossata dagli ufficiali dell'esercito britannico durante la guerra di Crimea, deriva il suo nome da James Thomas Brudell, settimo conte di Cardigan, che guidò la carica della cavalleria inglese. Diventato poi un classico fra i capi in maglia si presenta allacciato davanti, senza colletto e generalmente con scollo a "V". Sostituisce la giacca nell'abbigliamento sportivo.

CASACCA - Giacca ampia e con volume diritto e squadrato. Può essere stretta in vita da una cintura o lasciata fluttuante e morbida. Anticamente veniva indossata sotto l'armatura avendo. come molti altri capi di abbigliamento, un'origine militare.

CASUAL - Tipo di abbigliamento informale adottato negli anni settanta e ottanta oltre che per il tempo libero anche per ogni momento della giornata. Caratterizzato da capi comodi e di foggia sportiva, comprende scarpe, pantaloni (generalmente jeans), giacconi e maglieria.

CERNIERA - Chiusura metallica per abiti, calzature o borse costituita da un nastro di tessuto su cui vengono agganciati dentini di diversi materiali e dimensioni con un cursore che provvede all'apertura e alla chiusura, facendo innestare i dentini uno sull'altro. La corsa è limitata da un fermo inferiore e due fermi superiori. Fu inventata da Whitecomb Judson nel 1893, ma solo nel 1912 fu perfezionata in modo da diventare funzionale ed essere usata, prima per portafogli e borse da tabacco poi, alla fine della prima guerra mondiale, nell'abbigliamento.

CHEMISIER - Abito femminile a foggia di camicia: maniche lunghe con polsini, collo con allacciatura sul davanti che può arrivare sino in fondo o fermarsi sul corpino, linea morbida, da portare con o senza cintura.

CHIMONO - Abito tradizionale giapponese, costituito da una lunga tunica con ampie e lunghe maniche, aperta davanti, coi lembi incrociati e stretta da un'ampia cintura detta obi. "Manica a chimono": non cucita alla spalla, ma tagliata in un solo pezzo con questa.

CILINDRO - Cappello alto, usato oggi soltanto nelle cerimonie solenni. Portato anche dalle donne con il costume da amazzone, viene chiamato anche tuba.

CINTURA - Striscia di materiale vario, flessibile, usata per sorreggere le vesti all'altezza della vita o dei fianchi. Può essere realizzata in stoffa, pelle, metallo ed è forse il più antico ornamento di cui si abbia notizia: ci sono infatti pervenute immagini risalenti all'età del bronzo. Attraverso i secoli ha avuto alti e bassi nella moda, ma dal dopo-guerra ai giorni nostri è diventata un accessorio importante nell'abbigliamento maschile in quanto ha soppiantato le bretelle e un ornamento sempre più evidente nel modo di vestire femminile.

COLLANT - Nato negli anni '60, nel giro di un decennio, ha soppiantato l'uso delle calze normali da parte delle donne. Infatti veste dai piedi fino al punto vita ed è realizzato in fibra elasticizzata che segue comodamente la linea del corpo. Viene prodotto in varie pesantezze e colori, con ricami, pizzi e disegni stampati.

COLLETTO - COLLO - Elemento dell'abito che circonda il collo realizzato in diverse fogge e identificato con diversi nomi. Ad aletta: usato generalmente nelle camicie si presenta rigido con il risvolto diritto e con le punte piegate verso l'esterno. Tipico delle camicie maschili dell'Ottocento, viene ora usato con abiti da cerimonia oppure nelle camicie da donna. Alla coreana: colletto rigido in piedi, aderente al collo, usato per giacche, abiti e bluse. Alla marinara: ripreso dalla divisa della marina è un colletto ampio e squadrato che ricade sulle spalle mentre sul davanti si chiude con una scollatura a punta. Arrotondato: colletto piatto con le punte rotonde, ripreso dalI'abbigliamento infantile, ha avuto molto successo nelle camicie e negli abiti femminili degli anni '20; è stato spesso ripreso nelle epoche successive. Alla Pierrot: colletto ampio e arricciato ripreso dal costume della popolare maschera francese. Button down: collo da camicia sportiva maschile con asole sulle punte, da allacciare a due bottoncini attaccati sul davanti. A polo: collo rotondo e morbido usato nella maglieria di foggia sportiva con allacciatura a due-tre bottoni che si ferma sul petto. A pellegrina: colletto ampio che ricade sulle spalle formando una piccola mantellina. Alla moschettiera: modello largo di taglio rotondo o quadrato, in pizzo, con ricami a traforo, tipico della moda seicentesca e ripreso in alcune camicie femminili dei giorni nostri. A scialle: collo di abito, giacca, cappotto o maglia che copre a modo di scialle le spalle e si congiunge sul davanti incrociandosi leggermente A dolce vita: usato in maglieria, è la continuazione dello scollo fino a formare una parte tubolare che ripiegata due o tre volte rimane alta, aderente e ricopre tutto il collo.

COMPLETO - Abito maschile o femminile realizzato in tutti i suoi componenti con il medesimo tessuto: pantaloni e giacca, gonna e giacca, ecc. Vedere tailleur.

COMPOSÉ - Abito composto di due o tre pezzi di diversi tessuti combinati appositamente insieme. Prende anche il nome di spezzato

CORPETTO - CORPINO - Parte del vestiario maschile che si porta sotto la giacca e sopra la camicia: farsetto, panciotto. Parte superiore di abito femminile strettamente aderente al petto.

COULISSE - Piccolo cordoncino che, fatto passare attraverso una doppiatura della stoffa, crea un'arricciatura. Tale arricciatura può essere fatta al punto vita in abiti e pantaloni, all'altezza dei fianchi e della vita nelle giacche, nell'orlo di soprabiti e gonne per creare un effetto a palloncino.

COVER - COVERCOAT - Significa soprabito o spolverino ed indica anche il relativo tessuto di peso medio, realizzato con filati ritorti a più capi, simile al gabardine, ma più pesante. Viene usato per giacche, soprabiti e, una volta impermeabilizzato, per impermeabili.

CRAVATTA - Banda di tessuto, di forma particolare, ben rifinita, da annodare attorno al collo sotto il colletto della camicia: è un complemento essenziale dell'abbigliamento maschile. Le origini della forma usata attualmente si possono far risalire al 1870 circa, mentre in precedenza esistevano ornamenti da collo chiamati ugualmente cravatta ma di forma diversa, per lo più da annodare a fiocco e con l'aggiunta di pizzi e ricami.

CRAVATTINO - Piccola cravatta da annodare a farfalla. Vedere papillon.

D

DÉCOLLETÉ - Profonda scollatura dell'abito femminile, che mette in risalto generalmente il petto e le spalle. Tipo di scarpa femminile con la tomaia molto scollata, tacco di misura e altezza varia e punta dalla linea allungata, spesso decorata con un fiocco. Nata verso la metà di questo secolo è rimasta un classico della calzatura.

DENARO - Misura di peso usata per le fibre sintetiche come raion e nylon e per la seta.

DOPPIOPETTO - Tipo di allacciatura usata per i capispalla nella quale si sovrappongono le due parti del davanti e si chiudono con due file di bottoni.

DOUBLE FACE - Letteralmente doppia faccia. Consiste in un tessuto con diritto e rovescio di aspetto diverso, ma ugualmente utilizzabili come diritto del capo da realizzare. Solitamente in lana cardata molto morbida, viene utilizzato per cappotti.

E

ESPADRILLE - Calzatura sportiva largamente usata in estate: ha la tomaia in tessuto e la suola in corda. Nata come scarpa povera in Catalogna e nei Paesi Baschi, fu adottata dai pescatori dell'area mediterranea che inventarono il sistema della corda intrecciata (5 metri per scarpa).

F

FAÇON - Linea, foggia, fattura dell'abito.

FALBALÀ - FALPALÀ - Balza della gonna in tessuto pieghettato a fiocchi, frange o nastri per guarnire un abito.

FICHU - FISCIU' - Fazzoletto da collo, rosso, usato dalle contadine durante la Rivoluzione francese. Nell'800 prendeva l'appropriato nome di modestina (serviva alle signore per nascondere una scollatura troppo ampia). Ora può essere una sciarpa o scialletto di dimensioni ridotte da girare attorno al collo, drappeggiandolo e fissandolo al petto o su una spalla.

FINANZIERA - Detta anche stiffelius o prefettizia era una giacca lunga a un petto indossata nell'Ottocento e nei primi del Novecento da magnati della finanza, da deputati, ministri o anche da funzionari come divisa.

FINEZZA - Misura di valutazione economica usata nell'industria tessile per le fibre naturali, i fili e i filati. La finezza viene espressa dal titolo.

FOLK - Stile di abbigliamento, ripreso dal costume popolare, che consiste in capi dell'aspetto povero e semplici di fattura. Gonne lunghe arricciate, camicie larghe di tela indiana con decorazioni, ricami e stampe ispirate ora al costume russo o all'Europa dell'est, ora all'india, ai pellerossa, oppure all'abbigliamento popolare tirolese.

FOULARD - Nome francese che significa sciarpa e fazzoletto da collo. Viene indossato ripiegato a triangolo e posto sul capo oppure appoggiato sulle spalle. Con il ritorno del classico il foulard ha riacquistato importanza come accessorio, soprattutto se firmato. Indica inoltre un tessuto molto leggero in seta, cotone e fibre sintetiche con il quale si fabbricano foulards, abiti femminili, vestaglie e cravatte. Viene detto poi pettinato foulard un tessuto in lana pettinato leggero per abiti maschili estivi.

FOURREAU - Termine francese che significa fodera, guaina. Nella moda indica un abito molto aderente. Vedere anche princesse.

FRAC - FRACK - Abito del guardaroba maschile dell'800, ma già usato nel '700 in tessuti in tinta unita, nei colori che vanno dall'azzurro, al verde, al bronzo scuro per la sera. Solo nella seconda meta' dell'800 assume l'aspetto a noi noto: capo elegante nero costituito da giacca a falde lunghe con il dietro separato da uno spacco, chiamato "coda di rondine", da portare con pantalone a tubo, gilet in piquet bianco e cilindro.

FUSCIACCA - Larga e lunga cintura in stoffa da avvolgere attorno alla vita. Largamente usata nell'abbigliamento maschile nel 1600 e in quello femminile nel 1700 in tessuti preziosi o con pizzi e ricami.

FUSEAU - Termine francese che indica oggi un capo di straordinaria attualità e di largo uso: pantaloni molto stretti e "affusolati", realizzati in tessuto elastico con o senza una staffa che passa sotto il piede; derivano dell'originario modello da sci.

G

GALA - Fiocco o nastro applicato sull'abito come elemento decorativo.

GAMBALETTO - Calza in nylon lunga fino al ginocchio e indossata per praticità al posto del collant sotto i pantaloni.

GAMINE - Termine francese che significa "maschiaccio" o "monello" e identifica sia un taglio di capelli corto e sbarazzino, per intenderci alla Audrey Hepburn degli anni '50, sia uno stile di vestiario costituito da pullover, cardigan, pantaloni knickerbocker, berretto floscio e lunga sciarpa.

GARÇONNE - Stile mascolino espresso nell'abbigliamento, nel taglio di capelli e nella quasi assenza di trucco. Adottato dal pubblico femminile all'inizio degli anni '20 e ispirato alla protagonista del romanzo "La garconne" di Victor Marguerite si esprime con capelli corti, cravatta, camicia e giacca di taglio maschile; diventerà negli anni il modo di vestire simbolo della donna attiva e dinamica.

GIACCA - Indumento sia maschile che femminile che ricopre il busto, abbottonato sul davanti e lungo fin sotto la vita. Esiste in diverse fogge e rappresenta uno dei capisaldi della storia dell'abbigliamento. Giacca a vento - realizzata in tessuto impermeabile, imbottita, chiusa da cerniera sul davanti e dotata di cappuccio, è nata per essere usata in montagna o per escursioni a bassa temperatura; oggi viene usata come capo sportivo anche per l'inverno in città. Giacca alla coreana - caratterizzata dalla linea diritta e larga e dal piccolo colletto teso in piedi, può avere una allacciatura centrale o su un lato. Vedere collo alla coreana. Giacca alla marinara - simile a quella usata dagli ufficiali di marina in color blu scuro e con bottoni di metallo dorato. Giacca alla cacciatora - capo sportivo in velluto o fustagno. Giacca sahariana - vedere sahariana.

GIARRETTIERA - Fascia elastica usata per sostenere le calze. In passato era formata da nastri e legacci che cingevano la gamba all'altezza della coscia ed era considerato un ornamento da portare ben in vista, finché verso il 1880 fu soppiantata dall'arrivo del reggicalze. La giarrettiera ha sempre rappresentato, come altri capi di abbigliamento, il simbolo dell'intimo fascino femminile, tanto che a questo indumento è dedicato il più alto ordine cavalleresco inglese: l'Ordine della Giarrettiera, istituito da Edoardo III verso la metà del XIV secolo. Secondo la leggenda il pretesto fu un episodio accaduto quando la contessa di Salisbury lasciò cadere la giarrettiera della gamba sinistra e il re, affrettandosi a raccoglierla e a restituirla, rispose ai sorrisi maliziosi dei cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'Ordine: "Honni soit qui mal y pense".

GILÉ-GILET - Indumento maschile senza maniche che si indossa sulla camicia e sotto la giacca; il modello classico è confezionato per lo più con lo stesso tessuto dell'abito sul davanti, mentre la parte posteriore è in seta o in altro tessuto leggero, l'allacciatura è frontale, lo scollo è a "V" e ha due piccole tasche ai lati. Può essere realizzato anche in tessuti lucidi e decorati, in velluto o in maglia. È stato adottato anche dall'abbigliamento femminile, diventando un completamento del tailleur oppure un complemento informale e disinvolto.

GIUBBOTTO - Vedere bomber.

GONNA - Indumento femminile che copre la persona dalla vita in giù, con diversa ampiezza e lunghezza, secondo le varie fogge. Gonna a palloncino: forma gonfia ottenuta mediante una fascia attaccata all'orlo, ma più stretta della circonferenza totale, in modo che si crei una curvatura in dentro verso le ginocchia. Gonna a pieghe: ottenuta con un taglio di stoffa disposta a pieghe verticali trattenute al punto vita e stirate per mantenerne la forma. Gonna a campana: linea svasata ottenuta tagliando il capo in un solo pezzo con una cucitura centrale sul dietro oppure unendo più parti triangolari che danno la tipica forma a campana. Vedere godet. Gonna a falpalà: a balze sovrapposte. Gonna a portafoglio: composta da un unico telo rettangolare che si allaccia in vita sovrapponendosi sul davanti. Gonna a ruota: linea molto ampia ottenuta in uno o due pezzi tagliati in forma circolare. Si tratta in pratica di un godet molto piu' ricco. Gonna a tubo: linea diritta e aderente al corpo, di lunghezza varia, può avere uno spacco sul dietro per facilitare il movimento. Gonna ad anfora: ampia e drappeggiata sui fianchi si restringe al ginocchio e prosegue a tubo fino alla caviglia. Nata negli anni venti è tornata negli ultimi decenni sia negli abiti da sera che nei modelli da giorno. Gonna hobble o a intoppo: lunga fino ai piedi era larga e arrotondata sui fianchi e si restringeva dal ginocchio alla caviglia tanto da permettere solo dei piccoli passi. È stata in voga solo fra il 1910 e il 1914. Gonna pantalone: simile a un pantalone molto ampio di lunghezza e larghezza varia, nata come capo sportivo è poi divenuta, specialmente in queste due ultime stagioni, un indumento per ogni momento della giornata.

GUANTI - Indumenti antichissimi, se ne ha notizia in alcuni episodi mitologici e ne sono stati scoperti esemplari nella tomba di Tutancamen. Fin dalle loro origini hanno rappresentato un segno di distinzione legato al rango e al potere di chi li portava e solo in seguito sono diventati un accessorio utile per coprire le mani. Nel Rinascimento si usavano guanti dorati con fenditure per gli anelli. In Italia si fabbricavano guanti profumati e anche "avvelenati" alla moda di Cesare e Lucrezia Borgia. All'epoca del Re Sole nascevano i mitains: mezzi guanti che coprivano il dorso e il palmo della mano lasciando libere le dita per mostrare preziosi gioielli. Famosi i guanti alla moschettiera con una imboccatura molto ampia, in sintonia con quella degli stivali. Nel '700 erano abilissimi e ricercati i guantai napoletani; con l'lmpero i guanti, realizzati in capretto e con tenui ricami fatti con i capelli, diventavano lunghissimi e coprivano tutto il braccio fino alle ascelle. Qui si distinguevano i guantai parigini che iniziavano a firmare ogni loro creazione. Solo in questo periodo i guanti cominciavano a diventare utili per scaldare le mani: si iniziava a fare i mezzi guanti in maglia da tenere in casa. Nell' '800 i guanti femminili costituivano veri oggetti di tortura tanto erano stretti, secondo la moda per cui piedi e mani dovevano apparire piccoli. Nella Belle Époque i guanti da sera ritornavano lunghissimi e affusolati con una fessura all'altezza del polso per essere sfilati più comodamente. Nascevano poi i primi guanti sportivi, in pelle e in altri materiali e si diffondevano quelli in maglia.

GUEPIÈRE - Piccolo busto, realizzato in materiale elastico con l'inserimento di stecche. Portato prima come indumento intimo per assottigliare la vita, è divenuto poi anche un indumento esterno fabbricato in diversi materiali, fra i quali la pelle.

H

HIPPY - Movimento giovanile nato negli anni sessanta. Gli hippys portavano lunghi capelli, indossavano abiti e accessori dai colori vivaci, solitamente di seconda mano, e calzavano sandali o giravano a piedi nudi. Inseparabile per loro era il sacco a pelo. Tale movimento ha ispirato negli anni settanta alcuni stilisti che hanno creato abiti e cappotti patchwork, gonne lunghe e fluttuanti, tessuti stampati a motivi psichedelici.

HIPSTER - Gonna e pantalone da donna in uso negli anni sessanta. Caratteristiche principali erano la vita bassa e la vestibilità. Erano spesso accompagnati da un cinturone di pelle o cuoio.

HOT-PANTS - Calzoncini o shorts molto corti nati intorno al 1970. Il termine inglese significa "calzoni bollenti" e fu coniato dal giornale specializzato del settore moda Women's Wear Daily.

HUSKY - Giacca in nylon matelassé allacciata con bottoni automatici o cerniera, con o senza maniche, collo a punta di dimensioni ridotte e generalmente rivestito in velluto a coste. Nato come capo sportivo da equitazione o da caccia ha avuto in questi utimi anni un successo tale da divenire uno dei modelli più diffusi dell'abbigliamento autunnale, sia da uomo che da donna.

I

IMPERMEABILE - Capo per la pioggia realizzato in tessuto impermeabilizzato, presente nel guardaroba sia maschile che femminile. Trae origini dall'abbigliamento marinaresco inglese e furono proprio gli inglesi a perfezionare questo indumento portandolo come sopravveste da viaggio fin dall'inizio del 1700. Due ditte si specializzarono nella produzione di impermeabili: Burberry e Aquascutum. Burberry ne produsse anche un tipo per gli ufficiali inglesi destinati alle trincee delle Fiandre. Nacque così il modello militare, diventato poi di uso comune in tutto il mondo, con spalla doppia, bavero voluminoso, cinturini al collo e ai polsi, spalline, cintura con fibia, ma da allacciare disinvoltamente con un nodo.

IMPERO - Stile di abiti femminili caratterizzati dal punto vita molto alto e arricciato sotto il petto, lanciato dall'imperatrice Giuseppina durante l'impero napoleonico. L'abito, per decreto imperiale, poteva essere di due fogge: o con maniche larghe e in tessuto a piccoli disegni uguale alla fodera del mantello in velluto da portare sopra, oppure con maniche corte in broccato d'argento abbinato sempre ad un mantello in velluto con ricami d'oro e d'argento e fodera di ermellino. Questa linea di abbigliamento era nota anche come directoire o recamier.

INTIMO - Indica genericamente i capi dell'abbigliamento interno, come reggiseni, sottovesti, calze, ecc.

J

JABOT - Ornamento sul davanti di camicie e abiti costituito da volant in crespato o pieghettato, con rifiniture di pizzo o ricamate. Originariamente decorava l'abito maschile del sedicesimo secolo, poi passò a quello femminile nella seconda metà dell'Ottocento, rimanendo un elemento fisso fino agli anni trenta. Ora è presente sporadicamente in alcuni modelli di camicie femminili in seta.

JEANS - Vedere blue jeans.

JUMPER - Abito senza maniche con profonda scollatura abbinato ad una blusa da portare sopra. Cappotto corto dalla linea diritta, con piccolo colletto rivoltato e allacciato al collo, indossato dagli uomini nel secolo scorso. Maglione di lana dalle lunghe maniche.

M

MAGLIONE - Maglia piuttosto pesante, generalmente in lana con maniche lunghe, usata per la comoda vestibilità e per ripararsi dal freddo. I modelli possono essere differenti ed essere caratterizzati dal tipo di collo, di maniche, dal punto impiegato per la lavorazione.

MAILLOT - Collant da ballerina o da ginnasta. II nome deriva da monsieur Maillot, fabbricante di costumi e corsetteria per l'Opera di Parigi dei primi dell'Ottocento. Costume da bagno aderente in un pezzo solo.

MANICA - Parte dell'abito che copre tutto o in parte il braccio. Diverse sono le fogge che si sono affermate attraverso i secoli per questo elemento utile e contemporaneamente molto decorativo dell'abbigliamento sia maschile che femminile. La manica spesso ha segnato uno stile in un'alternanza di modelli ampi ed elaborati e di modelli semplici ed essenziali. Manica ad ala: molto corta, parte dalla spalla con una forma quasi triangolare formando un'aletta leggermente rigida e sollevata, e copre minimamente la zona superiore del braccio. Si usa per abiti e bluse estive. Manica alla giapponese o a kimono: priva di taglio, viene ricavata in un solo pezzo dal tessuto che forma il davanti e il dietro dell'abito. Usata per giacche, cappotti, abiti e maglie. Manica a palloncino: molto vaporosa, si restringe sopra il gomito o a metà braccio formando un arricciatura rigonfiata a palloncino, trattenuta da uno stretto polsino. Usata per abiti e camicie femminili fin dall'inizio dell'Ottocento. Manica a prosciutto o a gigot: molto aderente dal polso al gomito si allarga con una specie di pallone dal gomito alla spalla dove si attacca con un'arricciatura o una pieghettatura. Nata nell'Ottocento, ha avuto un certo revival negli anni sessanta e settanta. Manica a raglan: attaccata alla base del collo con cuciture a raggiera che arrivano fino all'ascella, permette una grande comodità di movimento. Usata soprattutto per soprabiti e cappotti, ma poi adottata anche per altri capi e in maglieria. Manica a pipistrello: viene tagliata in un solo pezzo con la parte superiore dell'abito sagomando un ampio giro manica che dal punto vita raggiunge il polso. Molto in voga negli anni trenta è stata ripresa negli anni ottanta soprattutto in maglieria. Manica shirtwaist: è la foggia tipica della manica delle camicie da uomo.

MANO - Termine tecnico col quale si indica la sensazione tattile che si riceve toccando tessuti, filati o maglie. Si può quindi parlare di "mano" morbida, soffice, secca, dura, rigida, dolce, gonfia, voluminosa. scattante, ruvida, molle, sostenuta, ecc.

MANTELLO - Soppravveste ampia e lunga, senza maniche e solitamente con cappuccio, si appoggia sulle spalle e si allaccia sotto il collo con un fermaglio a catenella. In voga in tutto l'Ottocento è tornata molto di moda negli anni sessanta per il giorno, mentre costituisce un elemento classico come soprabito da sera.

MARSINA - Capospalla maschile da cerimonia con lunghe falde a coda di rondine. Vedere frac.

MARTINGALA - Cintura applicata sul dietro di giacche e cappotti dello stesso tessuto del capo di cui fa parte. Ha una funzione decorativa e pratica e può essere regolabile mediante fibbia o bottoni.

MAXI - Termine che identificava la lunghezza di abiti, gonne e cappotti negli anni sessanta. Tale lunghezza sfiorava le caviglie ed era in contrapposizione al mini e midi.

MICRO - Stile di abiti e gonne talmente corti da coprire appena i glutei. Nato negli anni sessanta è stato riportato in auge dagli stilisti nelle ultime collezioni.

MICRON - Unità di misura delle finezze delle fibre tessili. Corrisponde a un millesimo di millimetro.

MIDI - Lunghezza fino al polpaccio per abiti o gonne; in voga negli anni sessanta, fu ripresa dopo un decennio come lunghezza standard dell'abbigliamento femminile e chiamata longuette. MINI - La famosa minigonna lanciata da Mary Quant per le giovani negli anni sessanta prevedeva una lunghezza molto al di sopra del ginocchio. Oggi, dopo quasi un ventennio di dimenticanza, è tornata in voga con prepotenza per tutte le donne che desiderano portarla.

MONOPETTO - Abbottonatura semplice con un'unica fila di bottoni sul davanti per capispalla e abiti.

MONTGOMERY - Modello di cappotto provvisto di cappuccio e con allacciatura ad alamari Usato dagli uomini della Marina inglese e dal generale B.L. Montgomery, capo delle forze britanniche durante la seconda guerra mondiale, è diventato un capo molto usato e presente in diversi periodi nel guardaroba sia maschile che femminile.

MOSTRINA - Vedere risvolto.

N

NÉGLIGÉ - Vestaglia femminile ricca e leggera, di solito trasparente e vaporosa, usata come abbigliamento da casa. Abito da viaggio o da passeggio, usato anche in casa, molto pratico e comodo e contemporaneamente raffinato. Nel '700 era indossato sia dagli uomini che dalle donne.

NEW LOOK - "Nuova moda" lanciata da C. Dior nel 1947 con grande clamore. Consisteva nell'accentuazione della linea femminile mediante l'uso di guaine, stecche e tessuti rigidi che proponevano vita sottilissima, seno in evidenza, spalle arrotondate e gonne piuttosto lunghe e larghissime. Questo stile aveva reso inutile l'uso di reggipetto, busto e sottoveste, infatti bastava solo la guepière per modellare la figura già per altro accentuata dall'abito. L'abbigliamento da sera era composto da un aderente corpino senza spalline e gonna ampia. Era in definitiva una moda molto ricca perché per la fattura di un abito erano necessari diversi metri di tessuto, in netta contrapposizione alla moda restrittiva degli anni precedenti penalizzata dal razionamento della guerra. Questo stile rimase in voga fino alla metà degli anni cinquanta.

O

OBI - Fusciacca larga solitamente quaranta centimetri e lunga quasi due metri, realizzata in broccato di seta e usata nell'abbigliamento tradizionale giapponese da legare attorno alla vita con un largo fiocco dietro la schiena. È stata introdotta nella moda occidentale dagli stilisti giapponesi negli anni ottanta.

OXFORD BAGS - Pantaloni lanciati dagli studenti di Oxford negli anni venti. Erano molto larghi di gambale ed avevano il risvolto, l'orlo misurava di larghezza circa cinquanta centimetri. Il modello è stato ripreso varie volte dalla moda femminile proponendolo anche negli ultimi anni.

P

PALETOT - PALTÒ - Capospalla invernale che trae origine dalla redingote settecentesca. II termine indica capi di varia foggia, ma comunque di tessuto pesante e usati come sopravveste per ripararsi dal freddo.

PANCIOTTO - Indumento maschile senza maniche e con abbottonatura sul davanti da indossare sopra la camicia e sotto la giacca. Vedere gilè.

PANTALONI - Capo di antica origine derivato forse dalle brache indossate dai barbari. Rappresenta un capo basilare nell'abbigliamento sia maschile che femminile nelle varie fogge assunte nel corso del tempo. I modelli che si avvicinano di più a quelli moderni si possono far risalire circa alla metà del secolo scorso quando infatti appaiono i primi pantaloni da uomo di linea diritta e lunghi fino alla caviglia. Per le donne bisogna aspettare fino agli anni venti per poter asserire che il pantalone sia diventato un capo di uso comune in pubblico anche se prima c'erano state apparizioni sporadiche di donne famose come George Sand o Sarah Bernhardt che li avevano indossati suscitando critiche da parte dei benpensanti. Le fogge più innovative apparvero però negli anni sessanta, quando la moda ruppe con tutti gli schemi fino ad allora prefissati, creando una vera e propria rivoluzione stilistica che culminerà nel decennio successivo quando i pantaloni entrarono veramente in modo preponderante nell'abbigliamento femminile sia casual che elegante. Pantaloni a tubo o a sigaretta: attualissimi ai nostri giorni da donna, hanno una linea stretta e affusolata con un piccolo spacco nell'orlo in basso. Pantaloni a zampa d'elefante o a campana: in voga negli anni sessanta sia da uomo che da donna, erano molto aderenti sulla coscia per scendere poi dal ginocchio fino all'orlo in modo svasato. Esistevano in questo modello anche i blue jeans a vita bassa portati dai giovani, tornati sporadicamente oggi di moda, e un modello più classico di pantalone o jeans che pur mantenendo una larghezza normale nella parte alta e la stiratura a piega scendevano ugualmente larghi verso il basso. Pantaloni a sbuffo: linea molto ampia e arricciata sui fianchi si restringeva in modo aderente dal ginocchio alla caviglia creando un notevole contrasto fra la parte alta e quella bassa della gamba. Questo modello è stato molto in voga negli anni settanta. Pantaloni da cavallerizzo: nati come modello da equitazione sono tagliati molto larghi ai fianchi secondo una linea arrotondata e sporgente verso l'esterno, ma piatta sul ventre, per poi restringersi al ginocchio e scendere aderenti fino alla caviglia e allacciarsi al piede con una staffa o con una abbottonatura a polsino. Un modello simile è stato di moda negli anni cinquanta e sporadicamente negli anni ottanta. Pantaloni alla gaucho: molto ampi in fondo e lunghi fino a metà polpaccio erano in voga negli anni sessanta da donna portati con stivali e cinturone con allacciatura in vita molto allentata su un'ampia camicia. Pantaloni alla mammalucca o alla turca: tagliati molto ampi e abbondanti nel cavallo, arrivano come lunghezza fino quasi alla caviglia. Ispirati dalle braghe portate dalle donne turche hanno costituito un capo da sera particolare in diversi periodi di questo secolo. Pantaloni alla zuava: nati come capo da indossare per attività sportive e molto usati dagli anni venti agli anni quaranta, sia da uomini, che da donne, hanno un taglio abbastanza ampio e si rimborsano leggermente appena sotto il ginocchio trattenuti da una piccola fascetta allacciata da un bottone o una fibbia. Pantaloni da sci: molto aderenti ed in materiale elasticizzato lasciano completa libertà di movimento senza scivolare sulla gamba grazie ad una staffa elastica che gira attorno al piede. Nati verso il 1930 si sono evoluti fino ai giorni nostri nei materiali sempre più elaborati tecnicamente, nelle fogge e nei colori. Sono stati l'ispirazione per un modello di pantalone molto in voga ai giorni nostri chiamato fuseau.

PAPILLON - Cravatta da uomo da annodarsi a fiocco rigido e da portarsi con un abbigliamento elegante e formale. Viene chiamato anche cravatta a farfalla.

PARDESSUS - Termine usato nell'Ottocento per indicare un soprabito a forma di mantello sia da uomo che da donna.

PAREO - Grande foulard vivacemente stampato ed in tessuto leggero, da avvolgere attorno ai fianchi a modo di gonna o come copri-costume da spiaggia . Deriva da un indumento usato in Polinesia.

PARKA - Giacca a vento di lunghezza tre quarti con cappuccio, generalmente foderato in pelliccia. Vedere anorak.

PASSAMANO - Nastrini, fettucce, cordoncini, galloni applicati ad una veste come ornamento o per nascondere le cuciture. Si dice anche passamaneria.

PELLEGRINA - Mantello variamente composto, sia da uomo che da donna in voga nell'Ottocento, ma derivato da modelli in uso fino dal Medioevo come semplici mantelline o colletto detto appunto "a pellegrina" usato nel 1600 in Olanda. Verso la fine del secolo scorso aveva un largo bavero che copriva le spalle arrivando fino al gomito o addirittura al polso. Poteva essere semplice o facente parte di un abito o di un mantello, era lungo sul davanti mentre il dietro arrivava al punto vita. Il tessuto era solitamente di lana pesante per l'inverno, ma esisteva anche il modello estivo in pizzo ornato da ruches.

PELLICCIA - Capospalla confezionato con la pelle di animali vari trattata in modo che il mantello pilifero mantenga le sue caratteristiche di morbidezza e lucentezza. Divenuta di moda nel diciannovesimo secolo ha subito le varie influenze di stile di tutto l'abbigliamento portando in auge alcuni tipi di pelo ed eclissandone altri. Grande interesse ha suscitato in questi ultimi anni la pelliccia sintetica, chiamata ora pelliccia ecologica. Nata negli anni sessanta è stata perfezionata tecnicamente nelle ultime collezioni di moda e, sfruttando con essa la sensibilità del pubblico verso i problemi ambientali, si è creato un prodotto molto particolare ed economico.

PLAID - Ampio scialle da viaggio in lana, di origine scozzese, con una superficie morbida e pelosa, con un disegno a quadri ed una rifinitura a frange. Viene usato come coperta.

PLASTRON - Cravatta da cerimonia larga da annodare in modo particolare. Vedere ascot: Pettorina di rinforzo messa nel davanti del capospalla classico termoinfustato.

POLO - Modello di camicia, blusa o maglia con collo aperto e con abbottonatura che arriva fino a metà petto. Vedere collo.

PONCHO - Mantello di origine sudamericana ottenuto da un telo quadrato con un foro al centro per infilarvi la testa. Divenuto di uso comune negli Stati Uniti alla fine degli anni quaranta è tornato in voga negli anni sessanta, secondo i dettami dello stile folk allora molto seguito dai giovani.

PORPORA - Antichissima sostanza colorante usata per i tessuti già dai Fenici ed estratta dalla secrezione delle ghiandole di alcuni molluschi gasteropodi. Presso i Romani il colore porpora era il simbolo dell'ordine senatorio ed equestre o degno solo del re come per i bizantini. Oggi è per esempio distinzione dell'autorità cardinalizia. Attualmente lo stesso colore viene prodotto con coloranti organici sintetici.

PRINCESSE - Linea di abiti femminili molto stilizzata ottenuta attraverso pieghe anteriori e posteriori cucite in modo da seguire la figura senza segnare il punto vita. Già in voga a metà Ottocento in abiti con una lunga allacciatura sul davanti è stata ripresa negli anni trenta, cinquanta e sessanta e oggi denominata stile a fourreau.

PULLOVER - Maglione in lana a manica lunga e con scollo a "V" nel modello più classico. Nella dizione comune viene abbreviato in pull e indica di solito magliette e maglioni per la mezza stagione.

R

RAGLAN - Vedere manica.

REDINGOTE - Attualmente indica una linea di capi femminili aderenti sul petto e alla vita e svasati sul fondo. Nel Settecento era un soprabito indossato dagli uomini per cavalcare e nell'ottocento entrava a far parte del guardaroba femminile sempre come soprabito, aderente alla vita, doppio collo risvoltato e abbottonatura sul davanti.

REGGISENO - Capo intimo femminile nato all'inizio di questo secolo, ma prodotto su larga scala solo verso la fine degli anni venti. I vari modelli dovevano adeguarsi alla moda corrente che o prevedeva un seno piatto e inesistente come nei primi anni del millenovecento, oppure esigeva un seno prorompente come negli anni cinquanta e quindi i reggiseni erano imbottiti e impuntati per irrigidire la stoffa e mettere in evidenza le rotondità. Come al solito furono gli anni sessanta a proporre una infinita varietà di modelli, tecnicamente più elaborati e comodi in quanto potevano avvalersi di tessuti elastici. Gli anni settanta hanno portato un ulteriore passo in avanti nella produzione di questo indumento, infatti con le fibre termoplastiche si riesce a dare la forma voluta senza l'ausilio di cuciture, raggiungendo così l'assoluto comfort.

REVERS - Risvolto, di solito riferito al bavero della giacca e del soprabito.

REVERSIBILE - Capo che può essere indossato sia al diritto che al rovescio. Vedere double face.

ROBE MANTEAU - Abito femminile che assomiglia come linea ad un soprabito, ma più aderente e realizzato con tessuti più leggeri.

RUCHE - Guarnizione increspata e arricciata con un volant da applicare alla scollatura, ai polsini o all'orlo.

S

SAHARIANA - Giacca usata dalle truppe coloniali realizzata in cotone pesante o lino o in velluto a coste impermeabilizzato. Presenta un taglio ampio, lunghezza ai fianchi, collo a camicia, tasche applicate sul petto e a soffietto sui fianchi, cintura in vita e maniche lunghe con fibie ai polsi. II modello è diventato di uso comune e fa parte dell'abbigliamento casual.

SALOPETTE - Originariamente tuta da lavoro con pantalone ampio, pettorina sul davanti e bretelle, diventata oggi un capo di abbigliamento casual realizzato principalmente in denim.

SARI - Costume nazionale indiano costituito da un ampio telo di cotone stampato a disegni molto vivaci. SARONG - Indumento di origine malese costituito da un lungo telo di stoffa, cinque o sei metri, da annodare in vita o al petto dopo aver avvolto il corpo. Lanciato come capo da spiaggia negli anni quaranta, ha ispirato numerosi modelli estivi drappeggiati dei primi anni ottanta.

SCIALLE - Tessuto, maglia o pizzo di forma rettangolare, triangolare o arrotondata da appoggiare morbidamente sulle spalle e annodare sul davanti. Di ispirazione orientale lo scialle è stato in voga per tutto l'Ottocento. Nel nostro secolo è stato a lungo un classico nelle versioni eleganti per la sera, mentre ha avuto degli alti e bassi come indumento da giorno. Negli anni sessanta veniva proposto dalla moda folk , negli anni settanta nella versione quadrata e ripiegata a triangolo in lana sottile e sul finire degli anni ottanta in maglia di lana o tessuto con lavorazione a pizzo come accessorio per l'inverno.

SCIANCRATURA - Aderenza dell'abito alla vita ottenuta con un taglio appropriato del tessuto o tramite pinces.

SCIARPA - Lungo pezzo di tessuto o di maglia da avvolgere attorno al collo, per ripararsi dal freddo, realizzato in lana, in seta o in altri tessuti leggeri.

SCOLLATURA - SCOLLO - Taglio per l'apertura del collo nell'abito o nella maglia fatto per far passare la testa. Può aver diverse forme più o meno larghe dettate oltre che dalla comodità anche da esigenze stilistiche. La scollatura rotonda o quadrata o a forma di cuore prevede un taglio semplice e lineare; la scollatura a barchetta viene usata soprattutto in maglieria e va quasi da una spalla all'altra ed ha la stessa profondità sia sul davanti che sul dietro; a V ha un'apertura triangolare sul davanti più o meno profonda; all'americana invece lascia scoperte le spalle e la schiena avvalendosi di un'allacciatura dietro il collo per i due pannelli anteriori dell'abito che coprono il seno.

SHORT - Letteralmente significa corto e indica i pantaloncini corti da uomo e da donna.

SKINNY RIB - Maglia a coste molto aderente alla figura, molto in voga negli anni sessanta.

SMOKING - Completo maschile da sera costituito da giacca nera (anche blu o bianca nei paesi caldi) con risvolti in raso e abbottonatura a un petto; pantaloni in tinta con piccola striscia di raso che corre lungo l'esterno del gambale completato da camicia bianca con collo ad alette, papillon e mocassini in vernice.

SMOKING JACKET - Vestaglia da camera maschile derivata da una giacca da casa dell'Ottocento realizzata in seta, velluto o broccato e decorata con passamaneria e bottoni importanti.

SOPRABITO - Cappotto leggero per la mezza stagione.

SPARATO - Davanti della camicia da sera da uomo irrigidito tramite forte apprettatura.

SPENCER - Giacca lunga fino alla vita mono o doppio petto indossata dagli uomini nel diciottesimo secolo. All'inizio del secolo scorso entrò a far parte del guardaroba femminile come giacchino che arrivava appena sotto il petto, da portare per il passeggio oppure, da sera, sopra il vestito. Ai nostri giorni lo spencer è un capo principalmente da donna, ma è stato riscoperto anche in alcune occasioni per l'abbigliamento maschile nelle collezioni di pochi anni fa.

SPOLVERINO - Soprabito leggero in tessuti vari da portare in primavera. Trae origine da un soprabito nato con le prime autovetture, lungo fino alle caviglie, usato per ripararsi dalla polvere durante i viaggi in automobile.

SPORTWEAR - Indica l'abbigliamento da giorno e i capi indossati separatamente, cioè senza formare un completo.

STOLA - Larga striscia in pelliccia da portare sulle spalle incrociandola sul petto e da indossare su abiti da sera.

STRASCICO - Prolungamento dell'abito sul dietro molto popolare nell'Ottocento per gli abiti da sera, ora completamente in disuso tranne che in alcuni capi da sposa molto sontuosi.

STRASS - Pietre false o perline cucite sull'abito al fine di realizzare un disegno decorativo.

STRETCH - Moda degli anni ottanta che consiste in abiti, gonne, pantaloni, giacche, realizzati in tessuti elasticizzati e quindi dalla linea molto aderente al corpo.

SWEATER - Termine inglese che indica un pullover dalla foggia piuttosto ampia, in lana pesante.

T

TAILLEUR - Completo da donna composto da gonna e giacca o da pantaloni e giacca. Capo nato nell'Ottocento in Inghilterra e diffusosi poi in Francia ed infine in Italia; veniva chiamato "abito all'inglese" o "alla mascolina" e aveva un taglio ripreso dalle strutture maschili della giacca mentre la gonna scendeva larga e svasata verso l'orlo. II nome tailleur nasce in seguito quando la linea diventa sempre più maschile, tanto che doveva essere confezionato dal sarto per uomo, appunto "il tailleur". L'abbigliamento era completato da accessori in tono: camicia, gilè, cravatta e cappello. Ai giorni nostri è un modo di vestire attualissimo e con tutte le variazioni di foggia subite nel tempo si sono aggiunti, al posto della gonna, anche i pantaloni che rappresentano ancora di più la tendenza verso una moda unisex lanciata con prepotenza negli anni sessanta.

TANGA - Versione ridottissima di bikini in voga negli anni settanta.

TASCA - Parte dell'abito destinata a contenitore per piccoli oggetti costituita da un pezzo di stoffa cucito a sacchetto secondo le diverse fogge dettate dalla moda e dallo stile d'insieme del capo. Può essere applicata, tagliata, a soffietto, con alette, ecc.

TASCHINO - Tasca di piccole dimensioni, generalmente posta sulla parte alta della giacca come contenitore per il fazzoletto.

TIGHT - Abito maschile da cerimonia costituito da giacca nera o grigio scuro monopetto, con la parte posteriore a code arrotondate e falde davanti sfuggenti all'indietro. I pantaloni sono in tessuto grigio gessato o spinato, a pince e piega davanti, sostenuti da bretelle coperte da un gilè grigio perla. L'abbigliamento è completato da camicia bianca con colletto ad alette e polsini doppi trattenuti da gemelli, cravatta di tipo plastron e cappello a cilindro. Mezzo tight: completo da cerimonia di più recente istituzione e meno impegnativo: prevede una normale giacca monopetto nera su pantaloni grigi gessati o spinati.

TOP - Corto bustino in materiale morbido, generalmente maglia, con o senza spalline, usato come completamento per gonne da sera o come sottogiacca nell'abbigliamento estivo.

TOPLESS - Costume da bagno costituito solo dalle mutandine. Fu lanciato nel 1964 dallo stilista tedesco Rudy Gernreich.

TRENCH - Cappotto di origine militare (abito da trincea) nato nell'Ottocento, con spalline e doppio carrè sulle spalle. Nell'abbigliamento attuale viene realizzato generalmente come impermeabile in modelli sia femminili che maschili.

T. SHIRT - Maglietta di cotone molto semplice dal caratteristico taglio a T, indossata in origine dai soldati della prima guerra mondiale. Diventata uno dei capi basilari dell'abbigliamento disinvolto può essere portata all'esterno in modelli più elaborati con disegni, stampe e ricami, oppure anche come capo interno sotto camicie o pullover.

TUNICA - Indumento degli antichi; oggi abito corto dritto o lungo trattenuto o meno da una cintura alla vita.

TUTA - Pantalone e blusa in un solo pezzo nato come abito da lavoro e realizzato in cotone pesante o denim. II taglio piuttosto comodo e abbondante e la lunga chiusura a cerniera che va dall'inguine al collo facilita i movimenti e la possibilità di indossarlo anche sopra altri indumenti. La moda ha fatto suo il modello proponendo dagli anni sessanta ai giorni nostri una grande quantità di tute in tutti i materiali possibili e decorandole con tasche, cinture e applicazioni.

TUTA SPORTIVA: prende il nome di tuta sportiva un completo formato da pantaloni e casacca usato dagli atleti per le pratiche sportive e oggi diventato un capo di moda casual.

TUXEDO - Giacca maschile da sera che prende il nome dal Tuxedo Club, un club privato sul lago Tuxedo nel New Jersey. Vedere smoking.

TWINSET - Completo formato da due pezzi generalmente di maglia: cardigan e maglia a girocollo con maniche lunghe o corte.

U

UNISEX - Moda concepita negli anni sessanta per essere adottata sia dagli uomini che dalle donne. I capi di questo guardaroba erano però quelli maschili che venivano proposti e accettati dal mondo femminile: pantaloni, giacche, gilè, giubbotti, ecc. Poco successo ha avuto infatti una gonna da uomo proposta a metà anni ottanta, quando ormai la moda unisex era, con le dovute modifiche per l'uno e l'altro sesso, universalmente accettata.

V

VOLANT - Decorazione di stoffa arricciata e increspata e applicata ai bordi degli abiti.

W

WASH AND WEAR - Dicitura inglese che significa "lava e indossa", divenuta di uso universale. Indica i tessuti di fibre sintetiche, oppure trattate con appretti speciali che, dopo il normale lavaggio, asciugano rapidamente e non necessitano di stiratura.

Z

ZIG-ZAG - Tipo di cucitura a punto annodato i cui punti sono disposti in diagonale anzichè in linea retta. Si usa per le orlature che acquistano così una certa elasticità e, se visibile sul diritto del capo, può avere anche un effetto ornamentale.