A
ABITO - Veste, vestito. Modo o foggia di vestire. Particolare
tipo di abbigliamento che può variare a seconda della circostanza e
assumere nomi diversi.
ACCAPPATOIO - Il nome deriva da cappa. Viene realizzato in
tessuto di spugna che ha la proprietà di avere un facile
assorbimento dell'acqua e di asciugare perfettamente la pelle. Se ne
ha notizia per la prima volta nell'elenco della raccolta dotale di
Bianca Maria di Savoia, sposa nel 1512 di Massimiliano Sforza: i
suoi accappatoi erano ricamati in oro.
ACCESSORIO - Complemento dell'abbigliamento che assolve ad una
funzione utile e decorativa. Es: guanti, cravatta, foulard,
cappello, ecc. Ogni accessorio deve essere accostato in modo
armonico all'abito che si indossa rispettando l'abbinamento dei
colori e lo stile dell'insieme.
ALAMARI - Allacciatura di abiti formata da un cordoncino a cappio
applicato su una parte e da un bottone, per lo più di forma
allungata, sull'altra. Spesso si tratta solo di un motivo
ornamentale sull'abbottonatura di uniformi e divise militari che
però ha spesso ispirato diversi stili di abbigliamento
contemporaneo.
ANORAK - Giacca a vento trapuntata, di origine eschimese, in
pelle di foca, oggi in nylon, impermeabile, chiusa da una cerniera
che va dai fianchi fino al collo e dotata di cappuccio.
ARGENTINA - Maglione a girocollo con maniche lunghe e larghe
all'attaccatura.
ASCOT - Larga cravatta da uomo da portare come un fazzoletto da
collo in voga nel XIX secolo. Oggi è un accessorio prettamente
femminile.
AUTOCOAT - Soprabito o giaccone corto di foggia sportiva adatto
alla guida dell'automobile.
B
BABY-DOLL - Il nome deriva dall'omonimo film di E. Kazan degli
anni '50 e indica un indumento da notte formato da una camiciola
larga e trasparente lunga fino all'attaccatura delle cosce con pizzi
e nastri lungo lo scollo e il giro manica. Le mutandine di identica
fattura completavano la mise. Allo stile baby-doll, negli anni '60,
si ispirarono modelli di casacche corte e larghe in colori vivaci da
portare sui pantaloni.
BAIADERA - Disegno o stampa su tessuto a fasce parallele
multicolori. II nome è di origine portoghese e indicava certe
ballerine indiane dai costumi multicolori. Calzoni alla turca spesso
definiti "baiadera".
BALZA - Fascia ornamentale arricciata e cucita all'orlo di una
gonna o di un abito. Le balze possono essere più di una e di
lunghezza degradante in modo da costituire un motivo molto ricco e
mosso.
BASCHINA - Nome di derivazione spagnola, indica una falda nelle
giacche femminili attaccata al corpino con un andamento arricciato o
pieghettato al punto vita.
BASCO - Berretto di panno blu, tondo, senza falde e visiera, con
in cima un pippiolino della medesima stoffa. Oltre che in tessuto
può essere realizzato in maglia.
BAVERO - Risvolto del vestito, della giacca o del soprabito
attorno al collo.
BERMUDA - Calzoni lunghi fino al ginocchio nati nelle isole
omonime, usati come capo estivo, sia da uomo che da donna.
BIKINI - Costume da bagno in due pezzi lanciato dallo stilista
Heim. Battezzato da prima "atome", prese poi il nome di Bikini
dall'omonima isola sulla quale gli americani fecero i primi
esperimenti nucleari. Dal 1946, anno del suo lancio in una
collezione da mare, ad oggi, questo indumento ha subito innumerevoli
trasformazioni fino a diventare super ridotto nelle dimensioni,
suscitando spesso scalpore. Vedere tanga.
BLAZER - Tessuto a righe, o fasce verticali colorate, usato per
giacche sportive distintive di certi colleges o clubs inglesi. Più
comunemente indica la giacca di taglio ampio e sportivo
insostituibile oggi in ogni guardaroba sia maschile che femminile.
BLOUSON - Giacca lunga fino ai fianchi dove si arriccia tramite
una coulisse o una fascia. Generalmente chiusa da una cerniera come
la giacca a vento o da una abbottonatura che arriva al collo.
BLUE JEANS - Rappresentano una vera rivoluzione nella moda,
iniziata dopo la seconda guerra mondiale. Per la prima volta un capo
di abbigliamento viene accettato da tutti: giovani, anziani,
bambini, donne, uomini, ricchi e poveri. In Europa i blue jeans
giungono per la prima volta dopo il '45 portati dai primi turisti
americani, ma le loro origini si devono far risalire a circa un
secolo prima quando Levi Strauss, un emigrante bavarese, arrivò fra
i cercatori d'oro americani a proporre un robusto tessuto per tende.
Si accorse, invece, che quello che serviva maggiormente erano
pantaloni resistenti e, quindi, con il suo tessuto, originario di
Nîmes, fece fare calzoni che ebbero un immediato successo. II nome
del tessuto divenne poi denim (de Nîmes), mentre la parola jeans
invece deriva da Genova, Genes in francese, perchè i marinai
genovesi portavano pantaloni fatti con un tessuto simile chiamato
genes, diventato poi jeans in America. II modello originale di Levi
Strauss, al quale egli stesso aveva già aggiunto tasche e borchie di
rame per rinforzarlo ulteriormente, si modificò nel tempo fino a
quello conosciuto ai giorni nostri, diventando negli anni '50 la
divisa della "gioventù bruciata" con idoli come Elvis Presley e
Marlon Brando, negli anni '60 il simbolo della contestazione e negli
anni '70 e '80 l'abbigliamento informale adottato da tutti.
BLUSA - Camicia dalla linea morbida e non aderente al corpo,
originariamente portata come sopravveste da lavoro.
BOA - Sciarpa in pelliccia o piume di struzzo che si avvolge
attorno al collo in uno o più giri; molto in voga nel XIX secolo
fino al 1920 circa.
BODY - Indumento intimo realizzato in maglia elasticizzata che
unisce in un unico pezzo maglietta e mutandine. Oggi è diventato
anche capo esterno in quanto la parte superiore può avere la foggia
di una maglietta esterna o di una camicia.
BOLERINO - Giacchetta estiva senza maniche molto leggera.
BOLERO - Giacca corta, tagliata alla vita, aperta sul davanti e
senza allacciatura. Cappello di feltro tondo, con l'ala rialzata.
BOMBER - Giubbotto corto ma abbondante di linea e di maniche,
stretto ai polsi e alla vita da fasce in tessuto elasticizzato,
chiuso da cerniera e realizzato in vari tessuti. L'origine di questo
capo è militare e precisamente deriva dalle giacche a vento usate
dall'aviazione inglese durante la seconda guerra mondiale.
BRETELLE - Strisce in tessuto, pelle o elastico nate per
sostenere le ampie gonne alla fine del '700. Sono passate
all'abbigliamento maschile con l'avvento dei pantaloni lunghi. Si
incrociano a "Y" sulla schiena e si agganciano sul davanti con asole
e bottoni o con morsetti metallici. Sono state soppiantate dall'uso
della cinghia tra gli anni '20 e '50, ma ritornano periodicamente in
auge come accessorio dell'abbigliamento casual. Indispensabili sono
invece con il frac e lo smoking.
BUSTIER - Nato come capo di biancheria intima femminile serviva
da reggiseno e canottiera contemporaneamente, si autoreggeva o aveva
spalline sottili e attaccate molto di lato per essere indossato
sotto abiti scollati. Recentemente è diventato un capo da sera
realizzato in svariati tessuti, fogge e colori.
BUSTO - Negli abiti la parte dalle spalle alla vita. Fascia
elastica indossata per contenere e modellare la vita e l'addome. Se
ne ha notizia fin dall'antica Grecia e nel corso dei secoli ha
cambiato aspetto e materiali. Rigidissimo nel 1500 quando il seno
doveva essere piatto, il tronco perfettamente eretto e il materiale
addirittura era lamina di stagno. Nel 1600 in Francia diventa in
pizzo e raso e può essere anche imbottito per sopperire ad alcune
mancanze di rotondità, in quanto il seno torna ad essere messo in
evidenza. Nel 1700 è indispensabile per stringere la vita
all'inverosimile: il busto verrà rinforzato con stecche di metallo o
di ossa di balena e allacciato sulla schiena con una sorta di
stringatura rigidissima. Cade in disuso durante la rivoluzione
francese per tornare prepotentemente insostituibile per tutto il
1800 quando la sua produzione da artigianale (le famose bustaie)
diventa industriale. Fino alla prima guerra mondiale il busto
impera. Anche la moda maschile l'aveva introdotto verso la metà
dell'800 imponendo all'uomo una vita stretta sotto un torace ampio.
Verso il 1920 il busto scompare e al suo posto entrano in produzione
guaine elastiche molto meno rigide, nascono il reggicalze e il
reggiseno.
C
CABAN - Giaccone di foggia sportiva che risale originariamente
alla divisa dei cocchieri inglesi dello scorso secolo, infatti "cab"
in inglese significa carrozza. Oggi si presenta con spalle diritte,
allacciato a doppio petto, stretto sui fianchi e sui polsi, spesso
con pieghe sul davanti, incroci e sovrapposizioni.
CACHE-COL - Sciarpa in seta o lana leggera, da annodare attorno
al collo infilando i lembi sotto il colletto della camicia, in
sostituzione della cravatta nell'abbigliamento maschile classico.
Accessorio ora molto usato anche nell'abbigliamento femminile come
il foulard.
CAFFETANO - Veste lunga portata dagli Arabi, di taglio ampio, con
fascia in vita ed eventuali spacchi laterali.
CALOTTA - Berrettino. Cappello senza tesa aderente alla testa
come una cuffia, in tessuto, in maglia e anche a rete. Zucchetto,
papalina.
CALZAMAGLIA - Letteralmente calza e maglia in un unico pezzo. Può
avere il piede oppure no e le maniche lunghe. Fu indossata per la
prima volta da un trapezista francese di nome Jules Leotard e da
allora fu usata da atleti e ballerini. La moda ne ha fatto un capo
da indossare, oltre che per la ginnastica, anche in occasioni
diverse modificandone via via la foggia, i colori e i materiali.
CALZE - Nate per un uso solamente pratico, che era quello di
proteggersi dal freddo, le calze hanno subito nei secoli le
trasformazioni più varie. Inizialmente erano di stoffa, poi
realizzate a mano con i ferri, finchè nel 1589 William Loce inventò
la macchina per fare la maglia. Furono quasi sempre in lana, cotone
e seta fino all'arrivo del nylon dopo la prima guerra mondiale. Le
calze di nylon furono prodotte industrialmente verso il 1940,
avevano un colore carne naturale, un diverso spessore classificato
secondo i denari, (unità di misura ancora oggi usata per definire il
peso della seta e del nylon), la cucitura centrale dietro e la
staffa sulla caviglia. L'evoluzione tecnologica ha poi permesso di
eliminare la cucitura realizzando una calza in un unico pezzo,
perfettamente aderente e sufficientemente elastica. L'avvento del
collant, negli anni '60 ha un po' soppiantato la calza singola
sorretta dal reggicalze o dalla giarrettiera. Con proposte
fantasiose di colori, disegni e pizzi la moda ha modificato quindi
anche l'aspetto delle gambe che con la calza tornano via via ad
essere valorizzate o nascoste.
CALZONI - Sinonimo di pantaloni. Vedere pantaloni.
CAMAIEU - In francese significa cammeo e indica accostamenti di
colore tono su tono.
CAMICIA - Termine usato fin dai tempi più antichi per indicare
indumenti generalmente di materiale leggero, di foggia simile ad una
tunica, da indossare sotto altri capi. II modello tradizionale di
camicia da giorno è abbottonato sul davanti, ha maniche lunghe
chiuse da un polsino e colletto di varia foggia. Anche questo capo,
basilare nell'abbigliamento non solo maschile, ma anche femminile,
ha subìto le trasformazioni più varie, nel corso degli anni, in
tutte le sue parti.Maniche aderenti o larghe, colletto piccolo o
grosso, volume ampio o aderente, ma sempre un caposaldo della
produzione tessile.
CANADIENNE - Giaccone pesante con collo e fodera in pelo, grandi
tasche e cintura in vita, originariamente usato dai cacciatori
canadesi.
CANOTTIERA - Maglietta di cotone o lana, senza maniche, molto
scollata, simile a quella che portano gli atleti durante le gare di
canottaggio. Usata come indumento intimo, da uomo ha mantenuto la
foggia originale, mentre da donna si è modificata nei materiali (con
l'avvenuto delle fibre sintetiche) e nella foggia: spalline più
sottili, più o meno aderente nel volume, aggiunte di pizzi e ricami.
Può essere usata anche come capo esterno estivo, ovviamente in
colori più decisi rispetto a quelli dell'intimo.
CAPPA - Ampio e lungo mantello che avvolge tutta la persona,
ricadendo con un lembo dietro le spalle. Mantello da sera per
signora in pelliccia, raso, velluto o altro tessuto elegante. Lungo
abito a tunica.
CAPPELLO - Copricapo di diversa foggia e materiale. È stato un
accessorio insostituibile dell'abbigliamento sia maschile che
femminile subendo le trasformazioni più varie. Negli ultimi decenni
è caduto un po' in disuso, se non per occasioni particolari o per
dettami di stile prettamente legati all'abito indossato nel momento.
CAPPOTTO - Soprabito invernale di stoffa pesante con maniche
lunghe. Vedere paletot.
CAPPUCCIO - Copricapo a forma di cuffia appuntita attaccato al
collo dell'abito oppure staccabile mediante bottoni o cerniere.
Tornato molto in voga negli ultimi anni costituisce anche un motivo
ornamentale lasciato drappeggiato sulle spalle in un abito o in
maglie leggere, mentre assume un aspetto più rigido e costruito in
giacconi e cappotti.
CARDIGAN - Giacca di lana in maglia, di origine militare,
indossata dagli ufficiali dell'esercito britannico durante la guerra
di Crimea, deriva il suo nome da James Thomas Brudell, settimo conte
di Cardigan, che guidò la carica della cavalleria inglese. Diventato
poi un classico fra i capi in maglia si presenta allacciato davanti,
senza colletto e generalmente con scollo a "V". Sostituisce la
giacca nell'abbigliamento sportivo.
CASACCA - Giacca ampia e con volume diritto e squadrato. Può
essere stretta in vita da una cintura o lasciata fluttuante e
morbida. Anticamente veniva indossata sotto l'armatura avendo. come
molti altri capi di abbigliamento, un'origine militare.
CASUAL - Tipo di abbigliamento informale adottato negli anni
settanta e ottanta oltre che per il tempo libero anche per ogni
momento della giornata. Caratterizzato da capi comodi e di foggia
sportiva, comprende scarpe, pantaloni (generalmente jeans), giacconi
e maglieria.
CERNIERA - Chiusura metallica per abiti, calzature o borse
costituita da un nastro di tessuto su cui vengono agganciati dentini
di diversi materiali e dimensioni con un cursore che provvede
all'apertura e alla chiusura, facendo innestare i dentini uno
sull'altro. La corsa è limitata da un fermo inferiore e due fermi
superiori. Fu inventata da Whitecomb Judson nel 1893, ma solo nel
1912 fu perfezionata in modo da diventare funzionale ed essere
usata, prima per portafogli e borse da tabacco poi, alla fine della
prima guerra mondiale, nell'abbigliamento.
CHEMISIER - Abito femminile a foggia di camicia: maniche lunghe
con polsini, collo con allacciatura sul davanti che può arrivare
sino in fondo o fermarsi sul corpino, linea morbida, da portare con
o senza cintura.
CHIMONO - Abito tradizionale giapponese, costituito da una lunga
tunica con ampie e lunghe maniche, aperta davanti, coi lembi
incrociati e stretta da un'ampia cintura detta obi. "Manica a
chimono": non cucita alla spalla, ma tagliata in un solo pezzo con
questa.
CILINDRO - Cappello alto, usato oggi soltanto nelle cerimonie
solenni. Portato anche dalle donne con il costume da amazzone, viene
chiamato anche tuba.
CINTURA - Striscia di materiale vario, flessibile, usata per
sorreggere le vesti all'altezza della vita o dei fianchi. Può essere
realizzata in stoffa, pelle, metallo ed è forse il più antico
ornamento di cui si abbia notizia: ci sono infatti pervenute
immagini risalenti all'età del bronzo. Attraverso i secoli ha avuto
alti e bassi nella moda, ma dal dopo-guerra ai giorni nostri è
diventata un accessorio importante nell'abbigliamento maschile in
quanto ha soppiantato le bretelle e un ornamento sempre più evidente
nel modo di vestire femminile.
COLLANT - Nato negli anni '60, nel giro di un decennio, ha
soppiantato l'uso delle calze normali da parte delle donne. Infatti
veste dai piedi fino al punto vita ed è realizzato in fibra
elasticizzata che segue comodamente la linea del corpo. Viene
prodotto in varie pesantezze e colori, con ricami, pizzi e disegni
stampati.
COLLETTO - COLLO - Elemento dell'abito che circonda il collo
realizzato in diverse fogge e identificato con diversi nomi. Ad
aletta: usato generalmente nelle camicie si presenta rigido con il
risvolto diritto e con le punte piegate verso l'esterno. Tipico
delle camicie maschili dell'Ottocento, viene ora usato con abiti da
cerimonia oppure nelle camicie da donna. Alla coreana: colletto
rigido in piedi, aderente al collo, usato per giacche, abiti e
bluse. Alla marinara: ripreso dalla divisa della marina è un
colletto ampio e squadrato che ricade sulle spalle mentre sul
davanti si chiude con una scollatura a punta. Arrotondato: colletto
piatto con le punte rotonde, ripreso dalI'abbigliamento infantile,
ha avuto molto successo nelle camicie e negli abiti femminili degli
anni '20; è stato spesso ripreso nelle epoche successive. Alla
Pierrot: colletto ampio e arricciato ripreso dal costume della
popolare maschera francese. Button down: collo da camicia sportiva
maschile con asole sulle punte, da allacciare a due bottoncini
attaccati sul davanti. A polo: collo rotondo e morbido usato nella
maglieria di foggia sportiva con allacciatura a due-tre bottoni che
si ferma sul petto. A pellegrina: colletto ampio che ricade sulle
spalle formando una piccola mantellina. Alla moschettiera: modello
largo di taglio rotondo o quadrato, in pizzo, con ricami a traforo,
tipico della moda seicentesca e ripreso in alcune camicie femminili
dei giorni nostri. A scialle: collo di abito, giacca, cappotto o
maglia che copre a modo di scialle le spalle e si congiunge sul
davanti incrociandosi leggermente A dolce vita: usato in maglieria,
è la continuazione dello scollo fino a formare una parte tubolare
che ripiegata due o tre volte rimane alta, aderente e ricopre tutto
il collo.
COMPLETO - Abito maschile o femminile realizzato in tutti i suoi
componenti con il medesimo tessuto: pantaloni e giacca, gonna e
giacca, ecc. Vedere tailleur.
COMPOSÉ - Abito composto di due o tre pezzi di diversi tessuti
combinati appositamente insieme. Prende anche il nome di spezzato
CORPETTO - CORPINO - Parte del vestiario maschile che si porta
sotto la giacca e sopra la camicia: farsetto, panciotto. Parte
superiore di abito femminile strettamente aderente al petto.
COULISSE - Piccolo cordoncino che, fatto passare attraverso una
doppiatura della stoffa, crea un'arricciatura. Tale arricciatura può
essere fatta al punto vita in abiti e pantaloni, all'altezza dei
fianchi e della vita nelle giacche, nell'orlo di soprabiti e gonne
per creare un effetto a palloncino.
COVER - COVERCOAT - Significa soprabito o spolverino ed indica
anche il relativo tessuto di peso medio, realizzato con filati
ritorti a più capi, simile al gabardine, ma più pesante. Viene usato
per giacche, soprabiti e, una volta impermeabilizzato, per
impermeabili.
CRAVATTA - Banda di tessuto, di forma particolare, ben rifinita,
da annodare attorno al collo sotto il colletto della camicia: è un
complemento essenziale dell'abbigliamento maschile. Le origini della
forma usata attualmente si possono far risalire al 1870 circa,
mentre in precedenza esistevano ornamenti da collo chiamati
ugualmente cravatta ma di forma diversa, per lo più da annodare a
fiocco e con l'aggiunta di pizzi e ricami.
CRAVATTINO - Piccola cravatta da annodare a farfalla. Vedere
papillon.
D
DÉCOLLETÉ - Profonda scollatura dell'abito femminile, che mette
in risalto generalmente il petto e le spalle. Tipo di scarpa
femminile con la tomaia molto scollata, tacco di misura e altezza
varia e punta dalla linea allungata, spesso decorata con un fiocco.
Nata verso la metà di questo secolo è rimasta un classico della
calzatura.
DENARO - Misura di peso usata per le fibre sintetiche come raion
e nylon e per la seta.
DOPPIOPETTO - Tipo di allacciatura usata per i capispalla nella
quale si sovrappongono le due parti del davanti e si chiudono con
due file di bottoni.
DOUBLE FACE - Letteralmente doppia faccia. Consiste in un tessuto
con diritto e rovescio di aspetto diverso, ma ugualmente
utilizzabili come diritto del capo da realizzare. Solitamente in
lana cardata molto morbida, viene utilizzato per cappotti.
E
ESPADRILLE - Calzatura sportiva largamente usata in estate: ha la
tomaia in tessuto e la suola in corda. Nata come scarpa povera in
Catalogna e nei Paesi Baschi, fu adottata dai pescatori dell'area
mediterranea che inventarono il sistema della corda intrecciata (5
metri per scarpa).
F
FAÇON - Linea, foggia, fattura dell'abito.
FALBALÀ - FALPALÀ - Balza della gonna in tessuto pieghettato a
fiocchi, frange o nastri per guarnire un abito.
FICHU - FISCIU' - Fazzoletto da collo, rosso, usato dalle
contadine durante la Rivoluzione francese. Nell'800 prendeva
l'appropriato nome di modestina (serviva alle signore per nascondere
una scollatura troppo ampia). Ora può essere una sciarpa o
scialletto di dimensioni ridotte da girare attorno al collo,
drappeggiandolo e fissandolo al petto o su una spalla.
FINANZIERA - Detta anche stiffelius o prefettizia era una giacca
lunga a un petto indossata nell'Ottocento e nei primi del Novecento
da magnati della finanza, da deputati, ministri o anche da
funzionari come divisa.
FINEZZA - Misura di valutazione economica usata nell'industria
tessile per le fibre naturali, i fili e i filati. La finezza viene
espressa dal titolo.
FOLK - Stile di abbigliamento, ripreso dal costume popolare, che
consiste in capi dell'aspetto povero e semplici di fattura. Gonne
lunghe arricciate, camicie larghe di tela indiana con decorazioni,
ricami e stampe ispirate ora al costume russo o all'Europa dell'est,
ora all'india, ai pellerossa, oppure all'abbigliamento popolare
tirolese.
FOULARD - Nome francese che significa sciarpa e fazzoletto da
collo. Viene indossato ripiegato a triangolo e posto sul capo oppure
appoggiato sulle spalle. Con il ritorno del classico il foulard ha
riacquistato importanza come accessorio, soprattutto se firmato.
Indica inoltre un tessuto molto leggero in seta, cotone e fibre
sintetiche con il quale si fabbricano foulards, abiti femminili,
vestaglie e cravatte. Viene detto poi pettinato foulard un tessuto
in lana pettinato leggero per abiti maschili estivi.
FOURREAU - Termine francese che significa fodera, guaina. Nella
moda indica un abito molto aderente. Vedere anche princesse.
FRAC - FRACK - Abito del guardaroba maschile dell'800, ma già
usato nel '700 in tessuti in tinta unita, nei colori che vanno
dall'azzurro, al verde, al bronzo scuro per la sera. Solo nella
seconda meta' dell'800 assume l'aspetto a noi noto: capo elegante
nero costituito da giacca a falde lunghe con il dietro separato da
uno spacco, chiamato "coda di rondine", da portare con pantalone a
tubo, gilet in piquet bianco e cilindro.
FUSCIACCA - Larga e lunga cintura in stoffa da avvolgere attorno
alla vita. Largamente usata nell'abbigliamento maschile nel 1600 e
in quello femminile nel 1700 in tessuti preziosi o con pizzi e
ricami.
FUSEAU - Termine francese che indica oggi un capo di
straordinaria attualità e di largo uso: pantaloni molto stretti e
"affusolati", realizzati in tessuto elastico con o senza una staffa
che passa sotto il piede; derivano dell'originario modello da sci.
G
GALA - Fiocco o nastro applicato sull'abito come elemento
decorativo.
GAMBALETTO - Calza in nylon lunga fino al ginocchio e indossata
per praticità al posto del collant sotto i pantaloni.
GAMINE - Termine francese che significa "maschiaccio" o "monello"
e identifica sia un taglio di capelli corto e sbarazzino, per
intenderci alla Audrey Hepburn degli anni '50, sia uno stile di
vestiario costituito da pullover, cardigan, pantaloni knickerbocker,
berretto floscio e lunga sciarpa.
GARÇONNE - Stile mascolino espresso nell'abbigliamento, nel
taglio di capelli e nella quasi assenza di trucco. Adottato dal
pubblico femminile all'inizio degli anni '20 e ispirato alla
protagonista del romanzo "La garconne" di Victor Marguerite si
esprime con capelli corti, cravatta, camicia e giacca di taglio
maschile; diventerà negli anni il modo di vestire simbolo della
donna attiva e dinamica.
GIACCA - Indumento sia maschile che femminile che ricopre il
busto, abbottonato sul davanti e lungo fin sotto la vita. Esiste in
diverse fogge e rappresenta uno dei capisaldi della storia
dell'abbigliamento. Giacca a vento - realizzata in tessuto
impermeabile, imbottita, chiusa da cerniera sul davanti e dotata di
cappuccio, è nata per essere usata in montagna o per escursioni a
bassa temperatura; oggi viene usata come capo sportivo anche per
l'inverno in città. Giacca alla coreana - caratterizzata dalla linea
diritta e larga e dal piccolo colletto teso in piedi, può avere una
allacciatura centrale o su un lato. Vedere collo alla coreana.
Giacca alla marinara - simile a quella usata dagli ufficiali di
marina in color blu scuro e con bottoni di metallo dorato. Giacca
alla cacciatora - capo sportivo in velluto o fustagno. Giacca
sahariana - vedere sahariana.
GIARRETTIERA - Fascia elastica usata per sostenere le calze. In
passato era formata da nastri e legacci che cingevano la gamba
all'altezza della coscia ed era considerato un ornamento da portare
ben in vista, finché verso il 1880 fu soppiantata dall'arrivo del
reggicalze. La giarrettiera ha sempre rappresentato, come altri capi
di abbigliamento, il simbolo dell'intimo fascino femminile, tanto
che a questo indumento è dedicato il più alto ordine cavalleresco
inglese: l'Ordine della Giarrettiera, istituito da Edoardo III verso
la metà del XIV secolo. Secondo la leggenda il pretesto fu un
episodio accaduto quando la contessa di Salisbury lasciò cadere la
giarrettiera della gamba sinistra e il re, affrettandosi a
raccoglierla e a restituirla, rispose ai sorrisi maliziosi dei
cortigiani con la frase che ora forma il motto dell'Ordine: "Honni
soit qui mal y pense".
GILÉ-GILET - Indumento maschile senza maniche che si indossa
sulla camicia e sotto la giacca; il modello classico è confezionato
per lo più con lo stesso tessuto dell'abito sul davanti, mentre la
parte posteriore è in seta o in altro tessuto leggero,
l'allacciatura è frontale, lo scollo è a "V" e ha due piccole tasche
ai lati. Può essere realizzato anche in tessuti lucidi e decorati,
in velluto o in maglia. È stato adottato anche dall'abbigliamento
femminile, diventando un completamento del tailleur oppure un
complemento informale e disinvolto.
GIUBBOTTO - Vedere bomber.
GONNA - Indumento femminile che copre la persona dalla vita in
giù, con diversa ampiezza e lunghezza, secondo le varie fogge. Gonna
a palloncino: forma gonfia ottenuta mediante una fascia attaccata
all'orlo, ma più stretta della circonferenza totale, in modo che si
crei una curvatura in dentro verso le ginocchia. Gonna a pieghe:
ottenuta con un taglio di stoffa disposta a pieghe verticali
trattenute al punto vita e stirate per mantenerne la forma. Gonna a
campana: linea svasata ottenuta tagliando il capo in un solo pezzo
con una cucitura centrale sul dietro oppure unendo più parti
triangolari che danno la tipica forma a campana. Vedere godet. Gonna
a falpalà: a balze sovrapposte. Gonna a portafoglio: composta da un
unico telo rettangolare che si allaccia in vita sovrapponendosi sul
davanti. Gonna a ruota: linea molto ampia ottenuta in uno o due
pezzi tagliati in forma circolare. Si tratta in pratica di un godet
molto piu' ricco. Gonna a tubo: linea diritta e aderente al corpo,
di lunghezza varia, può avere uno spacco sul dietro per facilitare
il movimento. Gonna ad anfora: ampia e drappeggiata sui fianchi si
restringe al ginocchio e prosegue a tubo fino alla caviglia. Nata
negli anni venti è tornata negli ultimi decenni sia negli abiti da
sera che nei modelli da giorno. Gonna hobble o a intoppo: lunga fino
ai piedi era larga e arrotondata sui fianchi e si restringeva dal
ginocchio alla caviglia tanto da permettere solo dei piccoli passi.
È stata in voga solo fra il 1910 e il 1914. Gonna pantalone: simile
a un pantalone molto ampio di lunghezza e larghezza varia, nata come
capo sportivo è poi divenuta, specialmente in queste due ultime
stagioni, un indumento per ogni momento della giornata.
GUANTI - Indumenti antichissimi, se ne ha notizia in alcuni
episodi mitologici e ne sono stati scoperti esemplari nella tomba di
Tutancamen. Fin dalle loro origini hanno rappresentato un segno di
distinzione legato al rango e al potere di chi li portava e solo in
seguito sono diventati un accessorio utile per coprire le mani. Nel
Rinascimento si usavano guanti dorati con fenditure per gli anelli.
In Italia si fabbricavano guanti profumati e anche "avvelenati" alla
moda di Cesare e Lucrezia Borgia. All'epoca del Re Sole nascevano i
mitains: mezzi guanti che coprivano il dorso e il palmo della mano
lasciando libere le dita per mostrare preziosi gioielli. Famosi i
guanti alla moschettiera con una imboccatura molto ampia, in
sintonia con quella degli stivali. Nel '700 erano abilissimi e
ricercati i guantai napoletani; con l'lmpero i guanti, realizzati in
capretto e con tenui ricami fatti con i capelli, diventavano
lunghissimi e coprivano tutto il braccio fino alle ascelle. Qui si
distinguevano i guantai parigini che iniziavano a firmare ogni loro
creazione. Solo in questo periodo i guanti cominciavano a diventare
utili per scaldare le mani: si iniziava a fare i mezzi guanti in
maglia da tenere in casa. Nell' '800 i guanti femminili costituivano
veri oggetti di tortura tanto erano stretti, secondo la moda per cui
piedi e mani dovevano apparire piccoli. Nella Belle Époque i guanti
da sera ritornavano lunghissimi e affusolati con una fessura
all'altezza del polso per essere sfilati più comodamente. Nascevano
poi i primi guanti sportivi, in pelle e in altri materiali e si
diffondevano quelli in maglia.
GUEPIÈRE - Piccolo busto, realizzato in materiale elastico con
l'inserimento di stecche. Portato prima come indumento intimo per
assottigliare la vita, è divenuto poi anche un indumento esterno
fabbricato in diversi materiali, fra i quali la pelle.
H
HIPPY - Movimento giovanile nato negli anni sessanta. Gli
hippys portavano lunghi capelli, indossavano abiti e accessori dai
colori vivaci, solitamente di seconda mano, e calzavano sandali o
giravano a piedi nudi. Inseparabile per loro era il sacco a pelo.
Tale movimento ha ispirato negli anni settanta alcuni stilisti che
hanno creato abiti e cappotti patchwork, gonne lunghe e fluttuanti,
tessuti stampati a motivi psichedelici.HIPSTER - Gonna e pantalone da donna in uso negli anni sessanta.
Caratteristiche principali erano la vita bassa e la vestibilità.
Erano spesso accompagnati da un cinturone di pelle o cuoio.
HOT-PANTS - Calzoncini o shorts molto corti nati intorno al 1970.
Il termine inglese significa "calzoni bollenti" e fu coniato dal
giornale specializzato del settore moda Women's Wear Daily.
HUSKY - Giacca in nylon matelassé allacciata con bottoni
automatici o cerniera, con o senza maniche, collo a punta di
dimensioni ridotte e generalmente rivestito in velluto a coste. Nato
come capo sportivo da equitazione o da caccia ha avuto in questi
utimi anni un successo tale da divenire uno dei modelli più diffusi
dell'abbigliamento autunnale, sia da uomo che da donna.
I
IMPERMEABILE - Capo per la pioggia realizzato in tessuto
impermeabilizzato, presente nel guardaroba sia maschile che
femminile. Trae origini dall'abbigliamento marinaresco inglese e
furono proprio gli inglesi a perfezionare questo indumento
portandolo come sopravveste da viaggio fin dall'inizio del 1700. Due
ditte si specializzarono nella produzione di impermeabili: Burberry
e Aquascutum. Burberry ne produsse anche un tipo per gli ufficiali
inglesi destinati alle trincee delle Fiandre. Nacque così il modello
militare, diventato poi di uso comune in tutto il mondo, con spalla
doppia, bavero voluminoso, cinturini al collo e ai polsi, spalline,
cintura con fibia, ma da allacciare disinvoltamente con un nodo.
IMPERO - Stile di abiti femminili caratterizzati dal punto vita
molto alto e arricciato sotto il petto, lanciato dall'imperatrice
Giuseppina durante l'impero napoleonico. L'abito, per decreto
imperiale, poteva essere di due fogge: o con maniche larghe e in
tessuto a piccoli disegni uguale alla fodera del mantello in velluto
da portare sopra, oppure con maniche corte in broccato d'argento
abbinato sempre ad un mantello in velluto con ricami d'oro e
d'argento e fodera di ermellino. Questa linea di abbigliamento era
nota anche come directoire o recamier.
INTIMO - Indica genericamente i capi dell'abbigliamento interno,
come reggiseni, sottovesti, calze, ecc.
J
JABOT - Ornamento sul davanti di camicie e abiti costituito da
volant in crespato o pieghettato, con rifiniture di pizzo o
ricamate. Originariamente decorava l'abito maschile del sedicesimo
secolo, poi passò a quello femminile nella seconda metà
dell'Ottocento, rimanendo un elemento fisso fino agli anni trenta.
Ora è presente sporadicamente in alcuni modelli di camicie femminili
in seta.
JEANS - Vedere blue jeans.
JUMPER - Abito senza maniche con profonda scollatura abbinato ad
una blusa da portare sopra. Cappotto corto dalla linea diritta, con
piccolo colletto rivoltato e allacciato al collo, indossato dagli
uomini nel secolo scorso. Maglione di lana dalle lunghe maniche.
M
MAGLIONE - Maglia piuttosto pesante, generalmente in lana con
maniche lunghe, usata per la comoda vestibilità e per ripararsi dal
freddo. I modelli possono essere differenti ed essere caratterizzati
dal tipo di collo, di maniche, dal punto impiegato per la
lavorazione. MAILLOT - Collant da ballerina o da ginnasta. II nome deriva da
monsieur Maillot, fabbricante di costumi e corsetteria per l'Opera
di Parigi dei primi dell'Ottocento. Costume da bagno aderente in un
pezzo solo.
MANICA - Parte dell'abito che copre tutto o in parte il braccio.
Diverse sono le fogge che si sono affermate attraverso i secoli per
questo elemento utile e contemporaneamente molto decorativo
dell'abbigliamento sia maschile che femminile. La manica spesso ha
segnato uno stile in un'alternanza di modelli ampi ed elaborati e di
modelli semplici ed essenziali. Manica ad ala: molto corta, parte
dalla spalla con una forma quasi triangolare formando un'aletta
leggermente rigida e sollevata, e copre minimamente la zona
superiore del braccio. Si usa per abiti e bluse estive. Manica alla
giapponese o a kimono: priva di taglio, viene ricavata in un solo
pezzo dal tessuto che forma il davanti e il dietro dell'abito. Usata
per giacche, cappotti, abiti e maglie. Manica a palloncino: molto
vaporosa, si restringe sopra il gomito o a metà braccio formando un
arricciatura rigonfiata a palloncino, trattenuta da uno stretto
polsino. Usata per abiti e camicie femminili fin dall'inizio
dell'Ottocento. Manica a prosciutto o a gigot: molto aderente dal
polso al gomito si allarga con una specie di pallone dal gomito alla
spalla dove si attacca con un'arricciatura o una pieghettatura. Nata
nell'Ottocento, ha avuto un certo revival negli anni sessanta e
settanta. Manica a raglan: attaccata alla base del collo con
cuciture a raggiera che arrivano fino all'ascella, permette una
grande comodità di movimento. Usata soprattutto per soprabiti e
cappotti, ma poi adottata anche per altri capi e in maglieria.
Manica a pipistrello: viene tagliata in un solo pezzo con la parte
superiore dell'abito sagomando un ampio giro manica che dal punto
vita raggiunge il polso. Molto in voga negli anni trenta è stata
ripresa negli anni ottanta soprattutto in maglieria. Manica
shirtwaist: è la foggia tipica della manica delle camicie da uomo.
MANO - Termine tecnico col quale si indica la sensazione tattile
che si riceve toccando tessuti, filati o maglie. Si può quindi
parlare di "mano" morbida, soffice, secca, dura, rigida, dolce,
gonfia, voluminosa. scattante, ruvida, molle, sostenuta, ecc.
MANTELLO - Soppravveste ampia e lunga, senza maniche e
solitamente con cappuccio, si appoggia sulle spalle e si allaccia
sotto il collo con un fermaglio a catenella. In voga in tutto
l'Ottocento è tornata molto di moda negli anni sessanta per il
giorno, mentre costituisce un elemento classico come soprabito da
sera.
MARSINA - Capospalla maschile da cerimonia con lunghe falde a
coda di rondine. Vedere frac.
MARTINGALA - Cintura applicata sul dietro di giacche e cappotti
dello stesso tessuto del capo di cui fa parte. Ha una funzione
decorativa e pratica e può essere regolabile mediante fibbia o
bottoni.
MAXI - Termine che identificava la lunghezza di abiti, gonne e
cappotti negli anni sessanta. Tale lunghezza sfiorava le caviglie ed
era in contrapposizione al mini e midi.
MICRO - Stile di abiti e gonne talmente corti da coprire appena i
glutei. Nato negli anni sessanta è stato riportato in auge dagli
stilisti nelle ultime collezioni.
MICRON - Unità di misura delle finezze delle fibre tessili.
Corrisponde a un millesimo di millimetro.
MIDI - Lunghezza fino al polpaccio per abiti o gonne; in voga
negli anni sessanta, fu ripresa dopo un decennio come lunghezza
standard dell'abbigliamento femminile e chiamata longuette. MINI -
La famosa minigonna lanciata da Mary Quant per le giovani negli anni
sessanta prevedeva una lunghezza molto al di sopra del ginocchio.
Oggi, dopo quasi un ventennio di dimenticanza, è tornata in voga con
prepotenza per tutte le donne che desiderano portarla.
MONOPETTO - Abbottonatura semplice con un'unica fila di bottoni
sul davanti per capispalla e abiti.
MONTGOMERY - Modello di cappotto provvisto di cappuccio e con
allacciatura ad alamari Usato dagli uomini della Marina inglese e
dal generale B.L. Montgomery, capo delle forze britanniche durante
la seconda guerra mondiale, è diventato un capo molto usato e
presente in diversi periodi nel guardaroba sia maschile che
femminile.
MOSTRINA - Vedere risvolto.
N
NÉGLIGÉ - Vestaglia femminile ricca e leggera, di solito
trasparente e vaporosa, usata come abbigliamento da casa. Abito da
viaggio o da passeggio, usato anche in casa, molto pratico e comodo
e contemporaneamente raffinato. Nel '700 era indossato sia dagli
uomini che dalle donne.
NEW LOOK - "Nuova moda" lanciata da C. Dior nel 1947 con grande
clamore. Consisteva nell'accentuazione della linea femminile
mediante l'uso di guaine, stecche e tessuti rigidi che proponevano
vita sottilissima, seno in evidenza, spalle arrotondate e gonne
piuttosto lunghe e larghissime. Questo stile aveva reso inutile
l'uso di reggipetto, busto e sottoveste, infatti bastava solo la
guepière per modellare la figura già per altro accentuata
dall'abito. L'abbigliamento da sera era composto da un aderente
corpino senza spalline e gonna ampia. Era in definitiva una moda
molto ricca perché per la fattura di un abito erano necessari
diversi metri di tessuto, in netta contrapposizione alla moda
restrittiva degli anni precedenti penalizzata dal razionamento della
guerra. Questo stile rimase in voga fino alla metà degli anni
cinquanta.
O
OBI - Fusciacca larga solitamente quaranta centimetri e lunga
quasi due metri, realizzata in broccato di seta e usata
nell'abbigliamento tradizionale giapponese da legare attorno alla
vita con un largo fiocco dietro la schiena. È stata introdotta nella
moda occidentale dagli stilisti giapponesi negli anni ottanta.
OXFORD BAGS - Pantaloni lanciati dagli studenti di Oxford negli
anni venti. Erano molto larghi di gambale ed avevano il risvolto,
l'orlo misurava di larghezza circa cinquanta centimetri. Il modello
è stato ripreso varie volte dalla moda femminile proponendolo anche
negli ultimi anni.
P
PALETOT - PALTÒ - Capospalla invernale che trae origine dalla
redingote settecentesca. II termine indica capi di varia foggia, ma
comunque di tessuto pesante e usati come sopravveste per ripararsi
dal freddo.
PANCIOTTO - Indumento maschile senza maniche e con abbottonatura
sul davanti da indossare sopra la camicia e sotto la giacca. Vedere
gilè.
PANTALONI - Capo di antica origine derivato forse dalle brache
indossate dai barbari. Rappresenta un capo basilare
nell'abbigliamento sia maschile che femminile nelle varie fogge
assunte nel corso del tempo. I modelli che si avvicinano di più a
quelli moderni si possono far risalire circa alla metà del secolo
scorso quando infatti appaiono i primi pantaloni da uomo di linea
diritta e lunghi fino alla caviglia. Per le donne bisogna aspettare
fino agli anni venti per poter asserire che il pantalone sia
diventato un capo di uso comune in pubblico anche se prima c'erano
state apparizioni sporadiche di donne famose come George Sand o
Sarah Bernhardt che li avevano indossati suscitando critiche da
parte dei benpensanti. Le fogge più innovative apparvero però negli
anni sessanta, quando la moda ruppe con tutti gli schemi fino ad
allora prefissati, creando una vera e propria rivoluzione stilistica
che culminerà nel decennio successivo quando i pantaloni entrarono
veramente in modo preponderante nell'abbigliamento femminile sia
casual che elegante. Pantaloni a tubo o a sigaretta: attualissimi ai
nostri giorni da donna, hanno una linea stretta e affusolata con un
piccolo spacco nell'orlo in basso. Pantaloni a zampa d'elefante o a
campana: in voga negli anni sessanta sia da uomo che da donna, erano
molto aderenti sulla coscia per scendere poi dal ginocchio fino
all'orlo in modo svasato. Esistevano in questo modello anche i blue
jeans a vita bassa portati dai giovani, tornati sporadicamente oggi
di moda, e un modello più classico di pantalone o jeans che pur
mantenendo una larghezza normale nella parte alta e la stiratura a
piega scendevano ugualmente larghi verso il basso. Pantaloni a
sbuffo: linea molto ampia e arricciata sui fianchi si restringeva in
modo aderente dal ginocchio alla caviglia creando un notevole
contrasto fra la parte alta e quella bassa della gamba. Questo
modello è stato molto in voga negli anni settanta. Pantaloni da
cavallerizzo: nati come modello da equitazione sono tagliati molto
larghi ai fianchi secondo una linea arrotondata e sporgente verso
l'esterno, ma piatta sul ventre, per poi restringersi al ginocchio e
scendere aderenti fino alla caviglia e allacciarsi al piede con una
staffa o con una abbottonatura a polsino. Un modello simile è stato
di moda negli anni cinquanta e sporadicamente negli anni ottanta.
Pantaloni alla gaucho: molto ampi in fondo e lunghi fino a metà
polpaccio erano in voga negli anni sessanta da donna portati con
stivali e cinturone con allacciatura in vita molto allentata su
un'ampia camicia. Pantaloni alla mammalucca o alla turca: tagliati
molto ampi e abbondanti nel cavallo, arrivano come lunghezza fino
quasi alla caviglia. Ispirati dalle braghe portate dalle donne
turche hanno costituito un capo da sera particolare in diversi
periodi di questo secolo. Pantaloni alla zuava: nati come capo da
indossare per attività sportive e molto usati dagli anni venti agli
anni quaranta, sia da uomini, che da donne, hanno un taglio
abbastanza ampio e si rimborsano leggermente appena sotto il
ginocchio trattenuti da una piccola fascetta allacciata da un
bottone o una fibbia. Pantaloni da sci: molto aderenti ed in
materiale elasticizzato lasciano completa libertà di movimento senza
scivolare sulla gamba grazie ad una staffa elastica che gira attorno
al piede. Nati verso il 1930 si sono evoluti fino ai giorni nostri
nei materiali sempre più elaborati tecnicamente, nelle fogge e nei
colori. Sono stati l'ispirazione per un modello di pantalone molto
in voga ai giorni nostri chiamato fuseau.
PAPILLON - Cravatta da uomo da annodarsi a fiocco rigido e da
portarsi con un abbigliamento elegante e formale. Viene chiamato
anche cravatta a farfalla.
PARDESSUS - Termine usato nell'Ottocento per indicare un
soprabito a forma di mantello sia da uomo che da donna.
PAREO - Grande foulard vivacemente stampato ed in tessuto
leggero, da avvolgere attorno ai fianchi a modo di gonna o come
copri-costume da spiaggia . Deriva da un indumento usato in
Polinesia.
PARKA - Giacca a vento di lunghezza tre quarti con cappuccio,
generalmente foderato in pelliccia. Vedere anorak.
PASSAMANO - Nastrini, fettucce, cordoncini, galloni applicati ad
una veste come ornamento o per nascondere le cuciture. Si dice anche
passamaneria.
PELLEGRINA - Mantello variamente composto, sia da uomo che da
donna in voga nell'Ottocento, ma derivato da modelli in uso fino dal
Medioevo come semplici mantelline o colletto detto appunto "a
pellegrina" usato nel 1600 in Olanda. Verso la fine del secolo
scorso aveva un largo bavero che copriva le spalle arrivando fino al
gomito o addirittura al polso. Poteva essere semplice o facente
parte di un abito o di un mantello, era lungo sul davanti mentre il
dietro arrivava al punto vita. Il tessuto era solitamente di lana
pesante per l'inverno, ma esisteva anche il modello estivo in pizzo
ornato da ruches.
PELLICCIA - Capospalla confezionato con la pelle di animali vari
trattata in modo che il mantello pilifero mantenga le sue
caratteristiche di morbidezza e lucentezza. Divenuta di moda nel
diciannovesimo secolo ha subito le varie influenze di stile di tutto
l'abbigliamento portando in auge alcuni tipi di pelo ed eclissandone
altri. Grande interesse ha suscitato in questi ultimi anni la
pelliccia sintetica, chiamata ora pelliccia ecologica. Nata negli
anni sessanta è stata perfezionata tecnicamente nelle ultime
collezioni di moda e, sfruttando con essa la sensibilità del
pubblico verso i problemi ambientali, si è creato un prodotto molto
particolare ed economico.
PLAID - Ampio scialle da viaggio in lana, di origine scozzese,
con una superficie morbida e pelosa, con un disegno a quadri ed una
rifinitura a frange. Viene usato come coperta.
PLASTRON - Cravatta da cerimonia larga da annodare in modo
particolare. Vedere ascot: Pettorina di rinforzo messa nel davanti
del capospalla classico termoinfustato.
POLO - Modello di camicia, blusa o maglia con collo aperto e con
abbottonatura che arriva fino a metà petto. Vedere collo.
PONCHO - Mantello di origine sudamericana ottenuto da un telo
quadrato con un foro al centro per infilarvi la testa. Divenuto di
uso comune negli Stati Uniti alla fine degli anni quaranta è tornato
in voga negli anni sessanta, secondo i dettami dello stile folk
allora molto seguito dai giovani.
PORPORA - Antichissima sostanza colorante usata per i tessuti già
dai Fenici ed estratta dalla secrezione delle ghiandole di alcuni
molluschi gasteropodi. Presso i Romani il colore porpora era il
simbolo dell'ordine senatorio ed equestre o degno solo del re come
per i bizantini. Oggi è per esempio distinzione dell'autorità
cardinalizia. Attualmente lo stesso colore viene prodotto con
coloranti organici sintetici.
PRINCESSE - Linea di abiti femminili molto stilizzata ottenuta
attraverso pieghe anteriori e posteriori cucite in modo da seguire
la figura senza segnare il punto vita. Già in voga a metà Ottocento
in abiti con una lunga allacciatura sul davanti è stata ripresa
negli anni trenta, cinquanta e sessanta e oggi denominata stile a
fourreau.
PULLOVER - Maglione in lana a manica lunga e con scollo a "V" nel
modello più classico. Nella dizione comune viene abbreviato in pull
e indica di solito magliette e maglioni per la mezza stagione.
R
RAGLAN - Vedere manica.
REDINGOTE - Attualmente indica una linea di capi femminili
aderenti sul petto e alla vita e svasati sul fondo. Nel Settecento
era un soprabito indossato dagli uomini per cavalcare e
nell'ottocento entrava a far parte del guardaroba femminile sempre
come soprabito, aderente alla vita, doppio collo risvoltato e
abbottonatura sul davanti.
REGGISENO - Capo intimo femminile nato all'inizio di questo
secolo, ma prodotto su larga scala solo verso la fine degli anni
venti. I vari modelli dovevano adeguarsi alla moda corrente che o
prevedeva un seno piatto e inesistente come nei primi anni del
millenovecento, oppure esigeva un seno prorompente come negli anni
cinquanta e quindi i reggiseni erano imbottiti e impuntati per
irrigidire la stoffa e mettere in evidenza le rotondità. Come al
solito furono gli anni sessanta a proporre una infinita varietà di
modelli, tecnicamente più elaborati e comodi in quanto potevano
avvalersi di tessuti elastici. Gli anni settanta hanno portato un
ulteriore passo in avanti nella produzione di questo indumento,
infatti con le fibre termoplastiche si riesce a dare la forma voluta
senza l'ausilio di cuciture, raggiungendo così l'assoluto comfort.
REVERS - Risvolto, di solito riferito al bavero della giacca e
del soprabito.
REVERSIBILE - Capo che può essere indossato sia al diritto che al
rovescio. Vedere double face.
ROBE MANTEAU - Abito femminile che assomiglia come linea ad un
soprabito, ma più aderente e realizzato con tessuti più leggeri.
RUCHE - Guarnizione increspata e arricciata con un volant da
applicare alla scollatura, ai polsini o all'orlo.
S
SAHARIANA - Giacca usata dalle truppe coloniali realizzata in
cotone pesante o lino o in velluto a coste impermeabilizzato.
Presenta un taglio ampio, lunghezza ai fianchi, collo a camicia,
tasche applicate sul petto e a soffietto sui fianchi, cintura in
vita e maniche lunghe con fibie ai polsi. II modello è diventato di
uso comune e fa parte dell'abbigliamento casual.
SALOPETTE - Originariamente tuta da lavoro con pantalone ampio,
pettorina sul davanti e bretelle, diventata oggi un capo di
abbigliamento casual realizzato principalmente in denim.
SARI - Costume nazionale indiano costituito da un ampio telo di
cotone stampato a disegni molto vivaci. SARONG - Indumento di
origine malese costituito da un lungo telo di stoffa, cinque o sei
metri, da annodare in vita o al petto dopo aver avvolto il corpo.
Lanciato come capo da spiaggia negli anni quaranta, ha ispirato
numerosi modelli estivi drappeggiati dei primi anni ottanta.
SCIALLE - Tessuto, maglia o pizzo di forma rettangolare,
triangolare o arrotondata da appoggiare morbidamente sulle spalle e
annodare sul davanti. Di ispirazione orientale lo scialle è stato in
voga per tutto l'Ottocento. Nel nostro secolo è stato a lungo un
classico nelle versioni eleganti per la sera, mentre ha avuto degli
alti e bassi come indumento da giorno. Negli anni sessanta veniva
proposto dalla moda folk , negli anni settanta nella versione
quadrata e ripiegata a triangolo in lana sottile e sul finire degli
anni ottanta in maglia di lana o tessuto con lavorazione a pizzo
come accessorio per l'inverno.
SCIANCRATURA - Aderenza dell'abito alla vita ottenuta con un
taglio appropriato del tessuto o tramite pinces.
SCIARPA - Lungo pezzo di tessuto o di maglia da avvolgere attorno
al collo, per ripararsi dal freddo, realizzato in lana, in seta o in
altri tessuti leggeri.
SCOLLATURA - SCOLLO - Taglio per l'apertura del collo nell'abito
o nella maglia fatto per far passare la testa. Può aver diverse
forme più o meno larghe dettate oltre che dalla comodità anche da
esigenze stilistiche. La scollatura rotonda o quadrata o a forma di
cuore prevede un taglio semplice e lineare; la scollatura a
barchetta viene usata soprattutto in maglieria e va quasi da una
spalla all'altra ed ha la stessa profondità sia sul davanti che sul
dietro; a V ha un'apertura triangolare sul davanti più o meno
profonda; all'americana invece lascia scoperte le spalle e la
schiena avvalendosi di un'allacciatura dietro il collo per i due
pannelli anteriori dell'abito che coprono il seno.
SHORT - Letteralmente significa corto e indica i pantaloncini
corti da uomo e da donna.
SKINNY RIB - Maglia a coste molto aderente alla figura, molto in
voga negli anni sessanta.
SMOKING - Completo maschile da sera costituito da giacca nera
(anche blu o bianca nei paesi caldi) con risvolti in raso e
abbottonatura a un petto; pantaloni in tinta con piccola striscia di
raso che corre lungo l'esterno del gambale completato da camicia
bianca con collo ad alette, papillon e mocassini in vernice.
SMOKING JACKET - Vestaglia da camera maschile derivata da una
giacca da casa dell'Ottocento realizzata in seta, velluto o broccato
e decorata con passamaneria e bottoni importanti.
SOPRABITO - Cappotto leggero per la mezza stagione.
SPARATO - Davanti della camicia da sera da uomo irrigidito
tramite forte apprettatura.
SPENCER - Giacca lunga fino alla vita mono o doppio petto
indossata dagli uomini nel diciottesimo secolo. All'inizio del
secolo scorso entrò a far parte del guardaroba femminile come
giacchino che arrivava appena sotto il petto, da portare per il
passeggio oppure, da sera, sopra il vestito. Ai nostri giorni lo
spencer è un capo principalmente da donna, ma è stato riscoperto
anche in alcune occasioni per l'abbigliamento maschile nelle
collezioni di pochi anni fa.
SPOLVERINO - Soprabito leggero in tessuti vari da portare in
primavera. Trae origine da un soprabito nato con le prime
autovetture, lungo fino alle caviglie, usato per ripararsi dalla
polvere durante i viaggi in automobile.
SPORTWEAR - Indica l'abbigliamento da giorno e i capi indossati
separatamente, cioè senza formare un completo.
STOLA - Larga striscia in pelliccia da portare sulle spalle
incrociandola sul petto e da indossare su abiti da sera.
STRASCICO - Prolungamento dell'abito sul dietro molto popolare
nell'Ottocento per gli abiti da sera, ora completamente in disuso
tranne che in alcuni capi da sposa molto sontuosi.
STRASS - Pietre false o perline cucite sull'abito al fine di
realizzare un disegno decorativo.
STRETCH - Moda degli anni ottanta che consiste in abiti, gonne,
pantaloni, giacche, realizzati in tessuti elasticizzati e quindi
dalla linea molto aderente al corpo.
SWEATER - Termine inglese che indica un pullover dalla foggia
piuttosto ampia, in lana pesante.
T
TAILLEUR - Completo da donna composto da gonna e giacca o da
pantaloni e giacca. Capo nato nell'Ottocento in Inghilterra e
diffusosi poi in Francia ed infine in Italia; veniva chiamato "abito
all'inglese" o "alla mascolina" e aveva un taglio ripreso dalle
strutture maschili della giacca mentre la gonna scendeva larga e
svasata verso l'orlo. II nome tailleur nasce in seguito quando la
linea diventa sempre più maschile, tanto che doveva essere
confezionato dal sarto per uomo, appunto "il tailleur".
L'abbigliamento era completato da accessori in tono: camicia, gilè,
cravatta e cappello. Ai giorni nostri è un modo di vestire
attualissimo e con tutte le variazioni di foggia subite nel tempo si
sono aggiunti, al posto della gonna, anche i pantaloni che
rappresentano ancora di più la tendenza verso una moda unisex
lanciata con prepotenza negli anni sessanta.
TANGA - Versione ridottissima di bikini in voga negli anni
settanta.
TASCA - Parte dell'abito destinata a contenitore per piccoli
oggetti costituita da un pezzo di stoffa cucito a sacchetto secondo
le diverse fogge dettate dalla moda e dallo stile d'insieme del
capo. Può essere applicata, tagliata, a soffietto, con alette, ecc.
TASCHINO - Tasca di piccole dimensioni, generalmente posta sulla
parte alta della giacca come contenitore per il fazzoletto.
TIGHT - Abito maschile da cerimonia costituito da giacca nera o
grigio scuro monopetto, con la parte posteriore a code arrotondate e
falde davanti sfuggenti all'indietro. I pantaloni sono in tessuto
grigio gessato o spinato, a pince e piega davanti, sostenuti da
bretelle coperte da un gilè grigio perla. L'abbigliamento è
completato da camicia bianca con colletto ad alette e polsini doppi
trattenuti da gemelli, cravatta di tipo plastron e cappello a
cilindro. Mezzo tight: completo da cerimonia di più recente
istituzione e meno impegnativo: prevede una normale giacca monopetto
nera su pantaloni grigi gessati o spinati.
TOP - Corto bustino in materiale morbido, generalmente maglia,
con o senza spalline, usato come completamento per gonne da sera o
come sottogiacca nell'abbigliamento estivo.
TOPLESS - Costume da bagno costituito solo dalle mutandine. Fu
lanciato nel 1964 dallo stilista tedesco Rudy Gernreich.
TRENCH - Cappotto di origine militare (abito da trincea) nato
nell'Ottocento, con spalline e doppio carrè sulle spalle.
Nell'abbigliamento attuale viene realizzato generalmente come
impermeabile in modelli sia femminili che maschili.
T. SHIRT - Maglietta di cotone molto semplice dal caratteristico
taglio a T, indossata in origine dai soldati della prima guerra
mondiale. Diventata uno dei capi basilari dell'abbigliamento
disinvolto può essere portata all'esterno in modelli più elaborati
con disegni, stampe e ricami, oppure anche come capo interno sotto
camicie o pullover.
TUNICA - Indumento degli antichi; oggi abito corto dritto o lungo
trattenuto o meno da una cintura alla vita.
TUTA - Pantalone e blusa in un solo pezzo nato come abito da
lavoro e realizzato in cotone pesante o denim. II taglio piuttosto
comodo e abbondante e la lunga chiusura a cerniera che va
dall'inguine al collo facilita i movimenti e la possibilità di
indossarlo anche sopra altri indumenti. La moda ha fatto suo il
modello proponendo dagli anni sessanta ai giorni nostri una grande
quantità di tute in tutti i materiali possibili e decorandole con
tasche, cinture e applicazioni.
TUTA
SPORTIVA: prende il nome di tuta sportiva un completo
formato da pantaloni e casacca usato dagli atleti per le pratiche
sportive e oggi diventato un capo di moda casual.
TUXEDO - Giacca maschile da sera che prende il nome dal Tuxedo
Club, un club privato sul lago Tuxedo nel New Jersey. Vedere
smoking.
TWINSET - Completo formato da due pezzi generalmente di maglia:
cardigan e maglia a girocollo con maniche lunghe o corte.
U
UNISEX - Moda concepita negli anni sessanta per essere adottata
sia dagli uomini che dalle donne. I capi di questo guardaroba erano
però quelli maschili che venivano proposti e accettati dal mondo
femminile: pantaloni, giacche, gilè, giubbotti, ecc. Poco successo
ha avuto infatti una gonna da uomo proposta a metà anni ottanta,
quando ormai la moda unisex era, con le dovute modifiche per l'uno e
l'altro sesso, universalmente accettata.
V
VOLANT - Decorazione di stoffa arricciata e increspata e
applicata ai bordi degli abiti.
W
WASH AND WEAR - Dicitura inglese che significa "lava e indossa",
divenuta di uso universale. Indica i tessuti di fibre sintetiche,
oppure trattate con appretti speciali che, dopo il normale lavaggio,
asciugano rapidamente e non necessitano di stiratura.
Z
ZIG-ZAG - Tipo di cucitura a punto annodato i cui punti sono
disposti in diagonale anzichè in linea retta. Si usa per le orlature
che acquistano così una certa elasticità e, se visibile sul diritto
del capo, può avere anche un effetto
ornamentale.